All'ex-cinema Aurora va in scena la quarta tappa del tour italiano del cantautore statunitense, che regala emozioni con il suo nuovo album "My love divine degree".

Cody ChesnuTT non è solo un cantautore, definirlo solo cantautore significa limitarlo, non comprenderne appieno la poetica ed il suo modo di intendere la musica, forse la definizione che gli si addice di più è quella di “pastore”, qualcuno in grado di far convergere le anime ed unirle attraverso la propria musica, creando delle vere e proprie “connessioni umane” anche tra persone che si sono incontrate 30 secondi prima, sedute di fianco ad un suo live.

“My love divine degree”, il suo terzo lavoro in 15 anni, è l’espressione perfetta di questo modo di essere e anche la scelta di riproporlo in luoghi piccoli ma accoglienti, familiari, come l’ex cinema Aurora di Livorno lo esalta appieno.

Sul palco semplicemente Cody e la sua chitarra, ma soprattutto la sua voce, la sua anima: come ci tiene a ricordare lui stesso, non è solo un concerto, è una conversazione e quindi fa venire tutti più vicini, tutti intorno a lui ed inizia una vera e propria collaborazione tra lui e il pubblico.

Il set è praticamente interamente dedicato a “My love divine degree”, che viene snocciolato come in un percorso ideale, cominciando con il mantra “Anything could happen when the music is good” e proseguendo con brani come “I stay ready” o “Image of love”:  la musica, qui, è davvero buona.

Cody ci guida canzone per canzone, facendoci letteralmente prendere parte ai pezzi e dirigendoci come un’orchestra di voci.

L’empatia è la forza di questo live, l’unione che si crea tra il pubblico e ChesnuTT è qualcosa di unico, che non tantissimi artisti riescono a sprigionare.

Cody ci riesce e questo rende il live un’esperienza: non si può andare via senza salutarlo, anzi è lui che viene a salutare tutti, ad abbracciare tutti.

Ti guarda e ti mette a tuo agio, perchè la bellezza non può non metterti a tuo agio.

E Cody ChesnuTT sprigiona bellezza, utilizzando anche solo voce e chitarra.

Alessio Gallorini
Classe 1987. Scrive e ascolta musica fin da quando gli hanno comprato uno stereo e dato un'educazione. Toscano doc, conduce un programma radiofonico tutto "home-made" che non poteva che chiamarsi "L'Appartamento". Laureato in giurisprudenza, ma allergico ai tribunali. Ama la letteratura e tutto ciò che è arte. Finchè non si annoia. Frase del cuore: "Costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione".