Tom Smith e compagni regalano un live carichissimo nella loro unica data italiana del 2018, dimostrando ancora una volta come abbiano saputo far crescere il loro sound senza perdere le proprie qualità.

Sapersi evolvere, evitare di adagiarsi su ciò che si è già fatto, di ripetere mondi e sonorità conosciuti, è proprio solo delle grandi band, quelle capaci di accettare il rischio che qualche fan storca la bocca, che si perda per strada, in nome della voglia di fare qualcosa di diverso, di nuovo e, perchè no, di migliore, di più adeguato alle proprie corde, alla propria età, semplicemente ai propri gusti: gli Editors sono una grande band.

Con “Violence” portano a compimento, infatti, un processo evolutivo che era sempre più visibile, disco dopo disco, e che li vede aggiungere alla loro parte dark una parte quasi dance: un rock che si fa ballabile, intenso, che non lascia respiro.

La sensazione, vedendo gli Editors tour dopo tour, è quella di una continua crescita, è quella di una band di cui non si vedono ancora in pieno tutte le enormi potenzialità, con un frontman, il bel Tom Smith, dotato di un’estensione vocale fuori dal comune e che migliora sempre di più a livello di presenza scenica, padroneggiando il palco come fosse la versione elegante di Dave Gahan, per la carica che trasmette.

Dai brani del nuovo disco, in primis la straordinaria title track, fino ai classiconi (“Munich”, “An end has a start”, “Papillon”, “A ton of love”, “In this light and on this evening”) gli Editors non si fermano mai e il concerto non ha mai un calo di tensione, mai un cedimento, una caduta di stile: è tutto assolutamente azzeccato, in un montare continuo di energia che contagia tutti. Impossibile non ballare, impossibile non cantare, impossibile non seguire ogni mossa di Tom come ipnotizzati.

E poi arriva il momento dei bis e quella “No sound but the wind” che apre il cuore, acustica, con Tom da solo sul palco: brividi puri.

Siamo di fronte ad una delle band migliori degli ultimi 15 anni, nel pieno della sua maturità: che il prossimo passo siano gli stadi? Secondo me ormai questi ragazzi dei dintorni di Birmingham sono praticamente pronti anche per quel tipo di dimensione, così enorme. Questo live è un’esperienza assolutamente esaltante, adatta alle grandi folle.

Menzione d’onore per i giovanissimi opening October Drift: la grinta e il sound ci sono… ne sentiremo parlare.

EDITORS Setlist @ Mediolanum Forum (Milano 22/04/2018)

Hallelujah (So low)

A ton of love

Formaldehyde

Darkness at the door

Violence

No harm

Blood

Munich

An end has a start

In this light and on this evening

Eat Raw Meat = Blood Drool

Nothingness

Belong

Sugar

The racing rats

Ocean of night

 

No sound but the wind

Cold

Magazine

Papillon

Marching Orders

 

Alessio Gallorini
Classe 1987. Scrive e ascolta musica fin da quando gli hanno comprato uno stereo e dato un'educazione. Toscano doc, conduce un programma radiofonico tutto "home-made" che non poteva che chiamarsi "L'Appartamento". Laureato in giurisprudenza, ma allergico ai tribunali. Ama la letteratura e tutto ciò che è arte. Finchè non si annoia. Frase del cuore: "Costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione".