Messe da parte le feste natalizie e tolti gli addobbi e le luci che ci hanno accompagnato nel mese di dicembre è un altro l’appuntamento imperdibile che gli appassionati di musica italiana hanno segnato sul proprio calendario, ovvero la data di inizio del Festival di Sanremo, che per questo 2018 è fissata per il 6 di febbraio prossimo.

Con la conferenza che ha avuto luogo proprio ieri nella cittadina ligure, Claudio Baglioni ha confermato le voci che da tempo si rincorrevano in rete sulla presenza al suo fianco di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino per la conduzione di questo Sanremo numero 68 che lo stesso cantautore ha dichiarato sarà “rivoluzionario“.

E qualche piccolo presagio di questa intenzione di mettere in scena uno spettacolo diverso dal solito l’avevamo già avuta quando Claudio Baglioni aveva dichiarato che nel suo Festival tutti i concorrenti sarebbero rimasti in gara sino all’ultima serata, togliendo quindi quel fastidioso problema delle eliminazioni che negli anni scorsi hanno fatto molto discutere a causa della sorte toccata ad alcuni grandi nomi.

Anche la massiccia presenza tra i cantanti in gara di artisti di un certo spessore ha contribuito a rendere questo Sanremo, ancor prima della partenza, un evento che sarà già per questo sicuramente diverso da quello degli scorsi anni; la prevalenza di artisti provenienti dai talent che ha fatto da padrone negli ultimi Festival ha lasciato spazio per questa edizione ai big della Musica Italiana, con alle spalle anni di carriera che si contenderanno il titolo di questa 68esima edizione di quella che resta per eccellenza la vetrina musicale più ambita per ogni artista.

Anche per quando riguarda la scelta degli ospiti stranieri Claudio Baglioni si è mostrato molto chiaro e deciso nelle intenzioni: “metto al centro la musica, gli ospiti stranieri? La regola d’ingaggio è che rendano omaggio alla canzone italiana”. Le voci che sembravano dare per certi Laura Pausini, Liam Gallagher e e Sting hanno trovato conferma nelle parole di Baglioni che in conferenza ha scherzato sull’argomento con un “Io li confermo tutti, vediamo se lo confermano loro”!

Durante la conferenza stampa si è anche parlato dell’aspetto che prenderà l’Ariston, che vedrà in scena una scenografia di Trixie Zicoschi “una sala da concerto, una sorta di auditorium: si potrà usare fino al 2028, è una scena coraggiosamente bianca”.

Ancora nessuna conferma invece per quanto riguarda il Pre e Dopo Festival, si tratta ancora di “un work in progress”, visto che il Dopofestival secondo il conduttore dovrebbe essere un luogo dove fare ancora musica “come capita a noi artisti dopo un concerto, quando siamo ancora carichi di adrenalina”.

Un Sanremo che avrà quindi sicuramente come centro pulsante la Musica, aspetto che in fondo dovrebbe essere scontato ma che forse a volte è stato trascurato in funzione dello spettacolo e del valore sociale che il Festival acquisisce ogni anno. Per scoprire quanto Claudio Baglioni e i suoi colleghi riusciranno a rispettare questo suo proposito non ci resta che seguire lo svolgersi degli eventi nel fitto periodo di avvicinamento al Festival e nella settimana dal 6 al 10 febbraio,  in cui potremo finalmente scoprire se le scelte innovative fatte per questa edizione 2018 saranno portate avanti sino in fondo e porteranno un aumento dell’interesse (che comunque è sempre altissimo!) verso questo evento che volente o nolente resta centrale nel panorama della musica italiana.