Dopo 7 anni Piazza San Marco riabbraccia la grande musica. Zucchero Fornaciari con il suo "The Best Live" incanta Venezia.

Mercoledi 04 luglio in Piazza San Marco a Venezia, Zucchero Fornaciari ha stregato per la seconda volta il suo pubblico con un concerto mozzafiato durato tre ore, organizzato da F& P Group.

La sera prima aveva detto ai fan presenti,  che esibirsi in questa piazza era sempre stato uno fra i suoi sogni. Gli avevano detto che da tempo non era più permesso fare concerti in quel luogo, ma lui non ha mollato, perché crede  nelle sfide che rasentano l’impossibile e che per questo sono belle.

Sugar  che ha sempre amato Venezia ha aderito al progetto “Enjoi Respect Venezia” promosso dal comune  per sensibilizzare a comportamenti virtuosi gli ospiti e i visitatori. Lui ha sempre apprezzato l’arte di questa città, perdendosi spesso fra le sue calli, per questo motivo ha desiderato proprio questa città lagunare,  come unica tappa Italiana del suo tour Europeo “ The best live”  iniziato il 30 giugno in Svizzera e che si concluderà  il 29 luglio in Germania.

Il  blues man Emiliano, ha incastonato in questo magnifico salotto veneziano molti dei suoi successi esibendosi sul palco con la sua band che ormai lo accompagna da tanti anni  e con la presenza dedicata a questo live di artisti che già in passato hanno collaborato con lui come la fantastica Cheryl Porter & Halleluiah Gospel Singers e l’incredibile chitarrista Giapponese Toyasu Hotei.

Erano in oltre 5000,  pronti ad applaudire il loro idolo, tutti comodamente seduti, ma solo fino al comando di Zucchero di alzarsi in piedi, pronti a scatenare l’inferno musicale, ballando e cantando  per poi ritornare ai loro posti ad ascoltare le sue ballate più belle.

Sugar Fornaciari ha fatto il suo ingresso con il brano “Partigiano Reggiano” scaldando già così gli animi dei presenti e salutando Venezia con la sua grande musica. Grandissima prestazione di accompagnamento con esecuzioni strumentali di alto livello quella della sua band formata Olo Jones (Musical director, bass & backing vocals), Kat Dyson (guitars, dobro, mandolin, bvs & backing vocals), Brian Auger (hammond organ C3), Doug Pettibone (Pedal Steel Guitar, dobro, lap steel, banjo, guitar & backing vocals), Queen Cora Coleman (drums & backing vocals), Nicola Peruch (keyboards), Adriano Molinari (drums), Mario  Schilirò (guitars), Andrea Whitt (violin, mandolin, pedal steel guitar), James Thompson (sax tenor, sax baritone, flute, harmonica & backing vocals), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (trumpet, flugelhorn, french horn) e Carlos Minoso (trombone, tuba).

Momento che non si può scordare è stata l’esecuzione di “Iruben me” con l’interpretazione da brividi del leggendario chitarrista giapponese Toyasu Hotei che ha accompagnato Zucchero sul palco anche sui brani “Baila Morena” e “Il mare impetuoso al tramondo salì sulla luna “.

Battiti forti e pelle d’oca durante il live per l’interpretazione del “Miserere” con Zucchero visibilmente emozionato mentre sugli schermi laterali andavano le immagini del duetto con Pavarotti. Il pubblico con una standin ovation continuava ad applaudire, mentre l’artista alzando lo sguardo e il dito al cielo lanciava a gran voce un “grazie Luciano”.

Durante tutta la serata, si sono alternati momenti di forte ritmica e momenti di puro ascolto emotivo. Atmosfera magica quella creata sui brani  “Dune mosse” , “Menta e rosmarino” , “Il suono della domenica” e molti altri successi della sua grande carriera. La canzone “ Madre dolcissima” ha introdotto sul palco la cantante Cheryl Porter e il coro Halleluiah Gospel Singers che hanno saputo colorare e dare un sapore autentico alla serata.

Sugar ricorda i tempi, in cui da ragazzino entrava in chiesa a suonare l’organo, ma non a suonare un brano religioso, ma quella che per lui era la più bella canzone che avesse sentito e che avrebbe voluto essere stato lui a scrivere. Iniziano così le note di “A writer shade of pale “ con un finale di solo voce e battito ritmato di mani del pubblico.

A fine concerto Zucchero ha dedicato la canzone “Allora canto” a se stesso, come augurio che sia sempre così, che per sempre lui riesca a cantare sopra ogni cosa, aldilà di ogni controsenso e in ogni situazione bella o difficile, che sia sempre e per sempre,  il canto la sua via.

Di seguito la Gallery fotografica del 3 luglio 2018 a cura di Mimmo Lamacchia