E’ partito con successo il Carpi Summer Fest 2016, la manifestazione musicale organizzata da International Music and Arts in collaborazione con l’associazione culturale Quelli del ’29.

Domenica 3 luglio in Piazza dei Martiri a Carpi, più di 1500 entusiasti spettatori, hanno accolto gli Stadio con il loro attesissimo Miss Nostalgia tour 2016.

Alle 21,30,  Gaetano Curreri (voce e tastiere), Adriano Molinari (batteria), Andrea Fornili (chitarre), Roberto Drovandi (basso), Fabrizio Foschini (tastiere),  Maurizio Piancastelli (fiati) e  Carlotta Cortesi al coro, fanno il loro ingresso sul palco.  Sulle note di “Acqua e Sapone” con l’intro inconfondibile e colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone ha inizio il concerto,  seguono “Copriti che fuori piove”, “Miss Nostalgia” e “La promessa”.

Gaetano Curreri, subito dopo,  saluta il pubblico presente, ricorda le vittime del Bangladesh e  invita tutti a non aver paura. “Non dobbiamo aver paura,  c’è gente che ha costruito le sue fortune sulla paura altrui, dobbiamo  reagire senza chiuderci la mente, il nemico non è l’odio ma la paura”.

Subito dopo, Gaetano Curreri  elegge a “Miss” la nostalgia, che  rispecchia perfettamente il suo stato d’animo.  Per il cantante “la nostalgia” è un sentimento dalle diverse sfaccettature, che ci accompagna spesso. E’ un qualcosa che ci riporta indietro per poi proiettarci nel futuro,  con occhi diversi, senza mai avere la tristezza della malinconia“Sapete di cosa son nostalgico in questo momento”, continua Gaetano, “di vedere un uomo e una donna, dove  la donna non ha paura di guardare l’uomo”. 

Si ritorna alla musica con la seconda trance di canzoni , il pubblico applaude e canta in coro con gli Stadio  da “Anna che non si volta” a “Sorprendimi”,  da “Fammi stare con te”, a “Domani”, da “Gioia infinita”“I nostri anni”, per arrivare “Rimini”.

Il cantante fa i complimenti ai cittadini di Carpi: “vedere la chiesa davanti a noi così restaurata ci riempie di gioia. Bravi, non vi siete abbattuti davanti al terremoto.  Questa terra, continua Curreri,  ha una grande caratteristica, quella di fare e non piangersi addosso. Noi che siamo di questa terra abbiamo i cosiddetti attributi.

Si riparte  con “Mi alzo sui pedali” che Gaetano dedica al giovane tifoso di calcio Ciro Esposito ucciso per una partita di calcio. Segue il brano “Ti sto ancora cercando” e “Tutti contro tutti” anticipato da una video dedica di Curreri  per Vasco, “devo a lui  la carica e il desiderio di vivere il palco” dice il cantante. “Con Rossi”, continua Gaetano, “condividiamo la passione per le donne. Ma che avete capito”, sorride rivolgendosi al pubblico, “ io e Vasco abbiamo scritto canzoni dedicate a donne meravigliose”.

Il live continua, la corista Carlotta Cortesi interpreta un medley  di “Dimmi che non vuoi morire”, “ Prima di partire per un lungo viaggio” e “Vuoto a Perdere”.

Arriva poi un momento un acustico misto alle classiche  ballade, con “Swach” brano scritto da Francesco Guccini, “Allo stadio”, “Ballando al buio”, “Lo zaino”, “Equilibrio instabile”, “Le mie poesie per te”, “Dentro le scarpe” e  “Il segreto”.

Carica ed energia, con il pubblico in piedi a cantare e ballare sulle note di  “Dammi 5 minuti”, “Disperato bisogno d’amore”, “Grande figlio di Puttana”, La faccia delle donne” con Vasco in un duetto virtuale proiettato sullo schermo a fondo palco, e “Stabiliamo un contatto”.

Gaetano Curreri scherza con il pubblico: “direte che ci siamo dimenticati di cantare la canzone con la quale abbiam vinto il festival di Sanremo? no adessso la cantiamo”  e  scatta l’ovazione generale.

“Un giorno mi dirai” , l’emozione è palpabile nella piazza, le note  accarezzano  la pelle, e le parole mettono i brividi,  un momento intenso e suggestivo che resterà a lungo impresso nella mente dei presenti.

Non è mancato il ricordo dell’amico fraterno Lucio Dalla,  “con lui ha avuto origine  tutto, dobbiamo a lui quello che oggi noi siamo, Lucio è qui e sarà sempre  qui con noi, finche gli Stadio ci saranno Lucio ci sarà sempre”.  Queste le parole commosse di Gaetano Curreri,  che continua subito dopo con un interpretazione straordinaria  de “La sera dei Miracoli” .

Il concerto si chiude con il brano “Chiedi chi erano i Beatles”  con Gaetano Curreri  che saluta tutti  “Non abbiate paura: i nostri nonni non l’hanno avuta. E hanno vinto”.

Più di due ore di concerto con  gli Stadio che hanno ripercorso  i loro 35 anni di carriera, tra i brani storici e le nuove  canzoni  dell’ultimo album “Miss Nostalgia”.

Una serata unica e indimenticabile dove ha vinto la musica trasmettendo ai presenti serenità e desiderio di vivere con amore e soprattutto senza paura.

 

Recensione e foto  Mimmo Lamacchia

Mimmo Lamacchia
Sono nato a Bari e devo la mia passione a mio padre, da sempre fotografo professionista e soprattutto appassionato di fotografia. Ho cominciato quasi per gioco con una reflex, la Canon AE-1 con la quale ho imparato a fotografare. Mi piace catturare il tempo e fermarlo in un istante, cercando di suscitare emozioni con scatti semplici e naturali. Mi interesso di concerti e reportage, fotografando e a volte scrivendo recensioni.