Con la semplicità, la classe e l'incantevole voce Carmen Consoli conquista la Città dei Sassi, in uno straordinario viaggio emotivo di musica e parole.

Giovedi 3 agosto, nella Cava del Sole, di Matera, si è esibita Carmen Consoli  con il suo tour estivo “Eco di Sirene”.  Il concerto della Cantantessa organizzato da OTRLive e Associazione Musicale Ensemble Gabrieli rientra nel programma  “Matera Capitale europea della Cultura 2019.

Il live è il terzo concerto evento in ordine di tempo, dopo quello di Fabrizio Moro e degli  Afterhour, per Festival Duni 2017, manifestazione musicale dell’estate materana, giunta alla diciottesima edizione.

Un ritorno live attesissimo quello della cantautrice siciliana nella Città dei Sassi, che ha visto la partecipazione massiccia di pubblico, per un sold out a conferma dell’affetto per l’artista e del successo che sta riscuotendo il tour.

La location è suggestiva e i concerti nella Cava del Sole, permettono allo spettatore di vivere l’artista a distanza ravvicinata, creando quell’atmosfera avvolgente che coinvolge emotivamente i presenti, in uno scambio reciproco di forte empatia e armonia tra cantante e pubblico.

Il palco minimale con una scenografia scarna, è sapientemente illuminato dalle luci calde e armoniose di Camilla Ferrari, che avvolgono alla perfezione ogni singola interpretazione, disegnando una cornice perfetta e un’atmosfera tanto magica quanto surreale per ogni singolo brano.

Un live strepitoso che è l’evoluzione del tour teatrale “Eco di sirena” ma con nuove sperimentazioni nel suono e negli arrangiamenti (niente basso e batteria), rinvigorito da una band di musicisti formidabili,  Massimo Roccaforte alle chitarre, al suo fianco come chitarrista e mandolinista sin dagli esordi nei piccoli locali catanesi nel lontano 1993;  Claudia della Gatta al violoncello, Emilia Belfiore al violino, Adriano Murania al violino e viola (primo violino del Teatro Bellini di Catania, con la Consoli in vari tour teatrali ed esteri); Concetta Sapienza ai fiati, Alessandro Monteduro, alle percussioni, conosciuto per la Notte della Taranta 2016, di cui la Consoli è stata Maestro Concertatore, prima donna in questo ruolo; e al pianoforte Elena Guerriero, da anni assistente personale dell’artista e sua tastierista.

Alle 21,30 si spengono le luci e uno ad uno i musicisti salgono sul palco, accolti da un boato generale. Subito dopo tra gli applausi scroscianti entra in scena Carmen Consoli elegantissima in abito lungo total black, abbracciando la chitarra interpreta “A Finestra” brano dedicato a Borsellino e Falcone. Dopo i saluti iniziali, seguono “Il Pendio dell’abbandono” e “Mio zio”, brani tosti che parlano di verità sociali e situazioni difficili e di assoluta attualità. Mandaci una cartolina”, brano dedicato a suo padre Giuseppe , “Geisha” intensa e passionale con slanci energici tutta musica ed essenza,   “L’ultimo bacio” con quella vena poetica che emoziona e trascina.

La Cantantessa in splendida forma ha dato sfoggio della sua bravura e classe artistica, interpretando le sue canzoni con una voce unica e inconfondibile, con slanci grintosi, dalla forte carica adrenalinica, ma anche dolci e romantici che emozionano e riscaldano l’anima, con il suo stile intramontabile e la sua musica senza tempo.  Non sono mancati i momenti di forte impatto emotivo, con la Cantantessa da sola sul palco nelle sue interpretazioni acustiche, cariche di quella vena poetica che fonde la sua anima intima con quella rock.

Chitarra e voce, Carmen omaggia Joni Mitchell inLittle green”, ammaliando i presenti,  restandone colpita.  “Se è vero che ogni artista si ritrova il pubblico che merita, io da stasera posso cominciare a montarmi la testa”spiega Carmen, sciogliendosi nell’abbraccio del suo pubblico.

Per tutto il concerto i fan cantano ogni nota del live diventando un coro aggiunto allo spettacolo. Un scaletta di 22 canzoni che attraversano la carriera più che ventennale della Consoli, come : “Venere”, “In bianco e nero”, “Parole di burro”, “Blunotte”, “Confusa e felice” “Guarda l’alba”  “L’abitudine di tornare”, “Oceani deserti”, per citarne alcuni.

Applausi e ovazioni  sono continuati per tutta la serata, un successo straordinario di musica e poesia, grazie alla forza espressiva e alla carica emotiva che solo chi ha la musica nel sangue riesce a trasmettere con quella naturalezza innata nella Consoli.

Più di due ore di concerto con il pubblico nel finale, tutto sotto il palco, avvolto in una grande festa, accompagna vocalmente la performance con passione e adrenalina.  Seguono i saluti e la standing ovation alla Cantantessa e ai suoi magnifici musicisti che ringraziano di cuore emozionati da tanto affetto.

Mimmo Lamacchia
Sono nato a Bari e devo la mia passione a mio padre, da sempre fotografo professionista e soprattutto appassionato di fotografia. Ho cominciato quasi per gioco con una reflex, la Canon AE-1 con la quale ho imparato a fotografare. Mi piace catturare il tempo e fermarlo in un istante, cercando di suscitare emozioni con scatti semplici e naturali. Mi interesso di concerti e reportage, fotografando e a volte scrivendo recensioni.