Un concerto di quelli che si sentono con il cuore, con gli occhi lucidi e la pelle d’oca.
Mercoledì 20 dicembre, L’Aura ha portato “Il contrario dell’amore Tour” sul palco dello storico locale La salumeria della musica di Milano.
Un concerto che non ha lasciato tempo di distrarsi, un susseguirsi di vecchie perle del suo repertorio e brani del suo ultimo disco.
Capace di tenere il palco anche seduta al pianoforte per quasi tutta la serata, accarezzando i tasti con delicatezza non da tutti, abito nero e cappello vistoso, ma mai eccessivo.
Un’atmosfera unica, intima, per una serata da ricordare, un concerto per i più sensibili che ha lasciato spazio anche a momenti più energici. Ad arricchire la serata la presenza di Lodovica Comello e Chiara Galiazzo che hanno condiviso il palco con lei sulle note di “Demons in your dreams” e “Today”. Un particolare appunto sul brano “Cose così”, in cui il palco è rimasto libero solo per la voce di L’aura e l’accompagnamento di Simone Bertolotti al pianoforte, suo compagno nel lavoro e nella vita, momento particolarmente intenso e dolce.

Ad affiancarla per il resto della serata, sul palco, Andrea Di Cesare al violino, Michele Quaini alla chitarra, Andrea Torresani al basso elettrico e Emiliano Bassi alla batteria.

 

Scaletta della serata:

Another bad day
La meccanica del cuore
Unifair
Come spieghi
I pane e il vino
Cose così
Una favola
E’ per te
The fear
Video games
Demian
Demons in your dreams (con Ludovica Comello)
Radio star
I’m an alcoholic
What makes you a man
The bad side
Lucy in the sky with diamonds
Today (con Chiara Galiazzo)
Eclissi del cuore
Mary Jane
Irraggiungibile
One
Basta

 

Pamela Rovaris
Mi chiamo Pamela Rovaris, ho ventisei anni e vivo a Bergamo. Dopo la formazione alla scuola superiore di grafica pubblicitaria di Bergamo, ho preseguito i miei studi alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia dove ho conseguito la laurea triennale in fotografia nell'estate del 2014. Da alcuni anni mi sono avvicinata al mondo dello spettacolo e della musica, in modo particolare ho scelto un approccio a livello personale incentrato su uno sguardo reportagistico. La collaborazione con alcuni artisti mi ha spinta a voler raccontare a modo mio qualcosa che va oltre uno sguardo superficiale.