“Ho le foto in cantina e perfino in cucina della rock ‘n’ roll star, ho comprato i suoi dischi ed affronto anche i rischi di parlarne giù al bar” recita così l’intro di un brano del 1978 dei Decibel che ieri sera, giovedì 18 maggio 2017, hanno infiammato il Creberg di Bergamo con un concerto di oltre due ore organizzato per festeggiare la propria reunion.

Enrico Ruggeri, Silvio Capecchia e Fulvio Muzio, ripercorrendo i brani storici della propria carriera e presentando quelli nuovi contenuti nel loro ultimo lavoro, Noblesse Oblige (rilasciato a marzo 2017) hanno emozionato e divertito i molti presenti al Teatro Creberg di Bergamo, grazie alle loro voci e alla loro grinta, che anche ieri sera non è mancata.
Un concerto pieno di luci e suoni, ma anche di parole: Enrico Ruggeri ha infatti presentato ogni brano con una breve introduzione, per contestualizzarlo e raccontarlo in breve, rendendolo comprensibile anche a coloro a cui sfuggivano determinati dettagli o curiosità.
Sul finire del concerto una buona parte di pubblico si è lentamente e con rispetto avvicinata a bordo palco per cantare a squarciagola ancora più vicino ai propri idoli. In cambio i tre artisti, soprattutto Ruggeri che ha governato il palco in modo eccellente per tutta la serata, non si è risparmiato stringendo mani e regalando momenti indelebili per i fan presenti che hanno colto l’occasione anche per scattare foto ricordo di un concerto sicuramente indimenticabile.
Sul palco insieme ai tre anche altri tre musicisti d’eccezione: Alex Polifrone alla batteria, Paolo Zanetti alla chitarra e Fortu Sacka al basso. Nella serata di ieri inoltre, per la durata di un brano anche Carmelo Lombardo, un ex compagno di classe di Enrico e Fulvio, ha condiviso il palco con la band.
A seguire una breve gallery del concerto:

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Silvia Colombo
Una laurea triennale in Lettere, una magistrale in Scienze della Comunicazione e una grande passione per la musica leggera italiana mi hanno portato sin qui. Ad ogni concerto, con me anche la mia inseparabile Nikon: scattare una foto per poi rivivere l'emozione di quel momento infinite volte. Amo definirmi un' "equilibrista in piedi sul mondo", cosi come recita uno dei miei brani preferiti.