Tarja Turunen è diventata la stella più luminosa del symphonic metal grazie alla sua militanza per ben nove anni nei Nightwish, di cui è stata co-fondatrice, e alle sue doti di soprano, compositrice e cantautrice. Nel 2005 Tarja ha intrapreso la carriera solista coltivando sempre entrambe le sue profonde passioni: quella per la lirica e quella per il rock. Attualmente ha all’attivo 7 album in studio e il suo ultimo lavoro “The Shadow Self” è uscito ad agosto 2016. Durante la lavorazione dell’album, il materiale a disposizione era talmente tanto che Tarja ha scelto di pubblicare una sorta di prequel dell’album. Parliamo di “The Brightest Void“, uscito a giugno di quest’anno. Il tour che accompagna l’uscita dell’album, “The Shadow Shows 2016”, è in partenza tra pochi giorni e toccherà Firenze il 28 novembre e Assago il 29 novembre.

La data milanese in particolare è una chicca per i suoi fan: durante il concerto sarà infatti registrato il DVD live che porterà il titolo di “Act II”. Noi abbiamo raggiunto Tarja per chiederle qualche anticipazione sul live e parlare del suo ultimo lavoro.

Parliamo del tuo prossimo live a Milano. Sarà una occasione speciale, in cui registrerai il tuo prossimo DVD Live. Quali anticipazioni puoi darci sul concerto?

Sarà un live speciale e molto lungo, ci saranno maxi schermi e tante novità. Si tratta del tour di presentazione di “The Shadow Self” ma suoneremo anche canzoni di tutti i miei album.

La tua carriera, la tua vocalità e gli stessi due album usciti quest’anno riflettono il tuo eclettismo, la tua anima sia metal che lirica. Ti ritrovi in questa descrizione?

Si, certo. È davvero bellissimo che le persone abbiamo visto questa mia doppia anima. Trovare una sorta di equilibrio tra la musica classica e il rock è stato da sempre uno dei miei obiettivi: sono arrivata al metal come cantante di musica classica e questo è un lato che non ho mai abbandonato, anzi, è un aspetto che mi da forza. Avere la libertà di muovermi in entrambi questi mondi diversi è davvero incredibile per me, sono due aspetti che mi completano.

A proposito di eclettismo: la seconda traccia di “The Shadow Self” è “Demons in You” che tu canti con Alyssa White-Gluz. La tua voce pulita si unisce qui con il growl di Alyssa creando ancora una volta un contrasto interessante. Cosa puoi dirci della collaborazione con lei?

Lei vocalmente è completamente all’opposto rispetto alla mia voce, io non potrei mai cantare come fa lei. Dopo aver registrato questo brano mi sono resa conto che mancava qualcosa: c’era bisogno della sua voce. Sono cose che possono capitare durante la lavorazione di un album, bisogna sempre tenere la mente aperta per accogliere ispirazioni di questo tipo. Lei è stata fantastica e abbiamo lavorato molto bene insieme.

 

Patrizia Frattini
Patrizia a.k.a. la Rockcopy. Giornalista e web copywriter, metalhead ma amante anche del rock in ogni sua forma e della buona musica. "Il rock è una mentalità, non un genere musicale strettamente circoscritto. È un modo di fare le cose, di approcciarsi alle cose. Scrivere può essere rock’n’roll." Cit. Lester Bangs