È in rotazione radiofonica da oggi venerdì 8 novembre il nuovo singolo di Gigi D’Alessio estratto dal suo prossimo album intitolato semplicemente “Ora”, in uscita nei negozi di dischi il prossimo 19 novembre. Si chiama “Notti di lune storte” il brano scelto dal celebre cantautore napoletano per la promozione del suo nuovo progetto discografico. Una canzone caratterizzata da movenze e arrangiamenti in stile etnico decisamente interessanti. La melodia è sempre la protagonista assoluta, ma questa volta Gigi D’Alessio sembra lasciare più spazio alla sperimentazione grazie anche al supporto di una band di grande talento composta da Alfredo Golino alla batteria, Adriano Pennino alle tastiere, Pino Palladino al basso e Michael Thompson alle chitarre. “Notti di Lune storte” racconta le difficoltà e le cadute del percorso di vita di un uomo. – ha spiegato Gigi D’Alessio presentando il singolo – Tante porte chiuse in faccia e tante notti di lune storte, ma per ogni battuta d’arresto occorre trovare il coraggio di rialzarsi e proseguire il proprio cammino di vita.”

Video canzone “Notti di lune storte” di Gigi D’Alessio:

http://www.youtube.com/watch?v=k2pzSPlkaiw

Testo canzone “Notti di lune storte” di Gigi D’Alessio:

Metti le mie scarpe e viaggia come ho fatto io
E vedrai che sono un uomo mica sono un Dio
L’uomo che hai davanti nella vita ha stretto i denti
Ha capito che si muore solo se ti arrendi

Quanti giorni per il mondo solo per suonare
Quanti aeroplani e la paura di volare
Ho trovato un figlio già cresciuto che parlava
Io non ho una foto insieme a lui quando giocava

Quante notti e quante luna storte
Con le mani sopra una pianoforte
Calda e amara l’acqua che ho bevuto
Quanti piatti freddi che ho mangiato

Quante notti e quante lune storte
E non arrivava mai la sorte
Ho comprato soldi da un mercante
Perché in tasca non avevo niente

Io che ho sempre fatto tutto quanto a modo
mettendo in gioco quello che non era tuo
Se chiedi vedi bene prima quel che dai
La vita da quello che non ti aspetti mai

Metti la mia pelle e viaggia come ho fatto io
E vedrai quanto sudore che ho portato via
E se durante il mio cammino ho fatto anche un sorriso
Vedi bene che c’è dietro, forse è solo un caso

Ora che mi vedi e dici sono un uomo duro
Tu non sai quanto ho sbattuto questa faccia al muro
Le mie sofferenze ti assicuro sono tante
Mi ha tradito sempre quello a cui ho dato il sangue

Quante notti e quante luna storte
Un funambolo su funi sciolte
C’era solo una finestra aperta
Ma non era quella mai la porta

Quanti notte e quante lune storte
Ed un fegato incazzato a morte
Mi rialzavo e ricadevo a terra
Mi suonavano tamburi a guerra

Io che ho sempre fatto tutto quanto a modo mio
Mettendo in gioco quello che non era tuo
Se chiedi vedi bene prima quel che dai
La vita dà quello che non ti aspetti mai

Metti le mie scarpe e viaggia come ho fatto io
E vedrai che la fortuna non si chiede a Dio
Troverai ricchezza in chi non ha mai avuto niente
E la povertà in chi è nato ricco e prepotente

photo credit: Il Fatto Quotidiano via photopin cc

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