È dunque Emma Marrone la vincitrice della 62° edizione del Festival di San Remo con il brano “Non è l’inferno”. Una vittoria annunciata da più parti dopo il secondo posto dello scorso anno con “Arriverà”, canzone interpretata insieme ai Modà.
Il sodalizio artistico con la band di Francesco Silvestre si è ripetuto anche per “Non è l’inferno”. Infatti il brano, che affronta il tema della difficile situazione economica che sta attraversando l’Italia, è stato scritto dallo stesso Silvestre in collaborazione con E. Palmosi e L. Sala. Nel 2011
Emma ha pubblicato il suo terzo album solista intitolato “Sarò libera”. Ora, alla luce della vittoria al Festival, la giovane cantante nata a Firenze (ma salentina di adozione) decide di ri-pubblicare “Sarò libera” in un’edizione sanremese che comprende il brano vincitore più una singolare cover de la famosissima “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.
Intanto, nell’attesa di potervi mostrare il videoclip ufficiale di “Non è l’inferno”, riascoltiamoci qui sotto l’esibizione di Emma al Festival.

Il video ufficiale di “Non è l’inferno”

Testo canzone “Non è l’inferno” di Emma Marrone:

Ho… dato la vita e il sangue per il mio paese
e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho… giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare,
solo medaglie per l’onore
Se qualcuno sente queste semplici parole,
parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene…
Se tu hai coscienza guidi e credi nel paese
dimmi cosa devo fare per pagarmi da mangiare,
per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole
Ho… pensato a questo invito non per compassione
ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un po’ di vino e un poco da mangiare
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare con mio figlio
che a 30 anni teme il sogno di sposarsi
e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto è difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro
c’è che ha più diritti di chi ha creduto
nel paese del futuro
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole,
Non rimangono parole…
Pensare che sia più facile morire
Io no, non lo pretendo
ma ho ancora il sogno
che non rimangano parole
Non rimangano parole
Non rimangano parole

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Federico
La musica è la mia passione. Sono cresciuto ascoltando i vinili e i cd di mio padre, grande fan di Pink Floyd e Beatles. All'età di 5 anni ho iniziato a studiare chitarra e pianoforte e a 15 ero chitarrista della rock band del mio Liceo. E da allora continua a far parte della mia vita.