Continuano gli appuntamenti con il Milano City Sound Festival. Questa volta l’appuntamento è con gli ZZ Top: rock blues all’ennesima potenza capace di far ballare anche la nonnina che ascolta il concerto dal palazzo di fronte l’Ippodromo del Galoppo.
Dopo aver passato quasi un decennio senza toccare la nostra penisola, il trio negli ultimi anni sembra sempre più predisposto a venirci a trovare e i fans sono sempre pronti ad accoglierli con entusiasmo.
La mia particolare esperienza con loro inizia quando avevo 1 anno, forse meno, cresciuta a pane e ZZ top, mi ritrovo ad un loro concerto già all’età di 11 anni; era il 1996 ed ero a Jones Beach (NY), sono passati 18 anni e sono a Milano per rivederli ancora e con più consapevolezza.
Ad aprire il live milanese era previsto un ospite d’eccezione, il grande chitarrista Jeff Beck ma a pochi giorni dal tour ha dovuto annullarlo a causa di problemi di salute, al suo posto una band tutta da scoprire e apprezzare: Ben Miller Band. Tre simpatici individui con bizzarri strumenti che nelle loro mani diventano un suono corposo e caldo, tipico delle sonorità sudiste; una miscela esplosiva di bluegrass e blues proveniente dal Missouri. Ben Miller alla voce, chitarra, armonica e cigar box guitar, Scott Leeper al washtub bass e il batterista Doug Dicharry che ha suonato anche la washboard e il trombone, non hanno fatto per niente rimpiangere l’assenza di Beck, il pubblico incuriosito li ha accolti con applausi e ovazioni già dalle prime note. Lasciato il palco, intorno alle 21.30, l’ippodromo è bello pieno, le ultime Harley Davidson hanno parcheggiato davanti all’ingresso e il trio del Texas è pronto a scatenarsi. Le posizioni on stage sono sempre le stesse da 40 anni, al centro il batterista Frank Beard, alla sua destra il bassista Dusty Hill e alla sua sinistra il chitarrista e cantante Billy F. Gibbons. Niente è cambiato da allora e in tutti questi anni, l’energia dei riff del loro puro hard rock, i movimenti coordinati e le chitarre di peluche bianco si mantengono intatte anche con il passare del tempo senza risultare mai scontate o noiose.
Nella scaletta presentata ci sono alcuni brani tratti dall’ultimo lavoro “La Futura” del 2012 ma soprattutto successi storici come “Gimme All Your Lovin’”, “Legs” “Sharp Dressed Man” oltre ad una serie di cover di tutto rispetto.
La serata chiusa con “La grange”, “Tush” e la cover “Jailhouse Rock” è stata davvero emozionante, gli stand del merch sono stati presi d’assalto dai fans, le zanzare sono state clementi e l’unica pecca che mi sento di dover annotare riguarda il suono; band come gli ZZ Top han bisogno che il suono sia potente, quasi devastante, che riempia con ferocia ogni angolo della location, in questo caso credo siano stati attenuati, rendendo lo show un tantino meno aggressivo. Escludendo questa piccola nota che sicuramente non ha reso meno bello il live, credo di poter dire con certezza che essere di nuovo qui, davanti a questi 3 personaggi, che fin da piccola sono stata abituata a chiamare “Zii” è stata ancora una volta un ’ esperienza unica, ti ricorda quanto ami la musica e quanto ormai fa parte della tua vita, fin da… sempre.

Setlist:
Got Me Under Pressure
Waitin’ for the Bus
Jesus Just Left Chicago
Gimme All Your Lovin’
I’m Bad, I’m Nationwide
Pincushion
Flyin’ High
Foxy Lady (The Jimi Hendrix Experience cover)
Catfish Blues (Muddy Waters cover)
Cheap Sunglasses
My Head’s in Mississippi
Chartreuse
Sharp Dressed Man
Legs

Encore:
La Grange / Sloppy Drunk Jam
Tush

Encore 2:
Jailhouse Rock (Elvis cover)

Photogallery a cura di Marco Cometto