E’ indubbiamente un ottimo momento per Ermal Meta, che finalmente sta raccogliendo i frutti provenienti da ormai vent’anni di operato sul paco e dietro le quinte. Non ci sono altre parabole assimilabili alla sua nella storia della musica italiana: è arrivato alla consacrazione definitiva a 36 anni, dopo innumerevoli successi scritti per altri, quattro partecipazioni al Festival di Sanremo (due in gruppo e due come solista), approdando tra i Big solo nel 2017. La svolta è arrivata proprio negli ultimi mesi, periodo in cui è rimasto a lungo in testa alla classifica di vendita con il suo album ‘Vietato morire‘, contenente sia i nuovi brani (compreso quello sanremese con lo stesso titolo) che quelli di ‘Umano‘, il suo precedente lavoro.

Le date che lo vedranno protagonista da qui ad ottobre sono molte, alcune delle quali in località suggestive e vacanziere, come ad esempio quella di Villa Bertelli a Forte dei Marmi (LU), location che ha ospitato il cantautore mercoledì 9 agosto 2017. In apertura si sono alternati prima Cordio e poi Carlo Bolacchi, due artisti emergenti che hanno proposto al pubblico i rispettivi pezzi. Nel frattempo la platea ha cominciato ad affollarsi, mostrando quanto il pubblico che segue Ermal Meta sia variegato e trasversale, tra bambini, ragazzi, famiglie intere, coppie e persone di tutti i tipi. Su ogni sedia ci sono cuori di carta rossi e bianchi e fogli azzurri, da utilizzare nelle successive fan action organizzate per i brani ‘Voodoo Love‘ e ‘Voce del verbo‘.

Ermal Meta è euforico, a proprio agio sul palco ed esterna la propria gratitudine alle persone che lo sostengono. Si muove da una parte della scena coinvolgendo il pubblico, cantando e suonando, con i musicisti che sono con lui perfettamente in grado di stare al suo passo – Marco Montanari alla chitarra, Roberto Pace al pianoforte, Dino Rubini al basso, Emiliano Bassi alla batteria, Andrea Vigentini alla chitarra acustica (e back vocals).

L’apertura è affidata a ‘Odio le favole‘ e poi si prosegue con altri brani quali ‘Lettera a mio padre‘, ‘Gravita con me‘, ‘Volevo dirti’ e ‘Rien ne va plus‘. ‘New York‘ è un tripudio di torce, mentre ‘Come il sole a mezzanotte‘ riporta al passato condiviso con il gruppo La fame di Camilla.
Non manca l’omaggio ad una canzone che, come lui stesso la introduce, gli ha portato molta fortuna: ‘Amara terra mia‘ di Domenico Modugno. Proposta con la speciale interpretazione a due voci (maschile e femminile) già sentita nel corso della serata dedicata alle cover a Sanremo 2017, regala, con la scena completamente buia, cinque minuti di pelle d’oca ai presenti, evidenziando uno spettro vocale cristallino e potente, che in pochissimi possono vantare.
Straordinario‘ invece, canzone originariamente scritta per Chiara Galiazzo, acquista una nuova anima grazie ad un arrangiamento più rock e movimentato. Nella parte finale del concerto anche gli ultimi rimasti seduti si decidono ad alzarsi, tra applausi, cori e cuori. Quasi due ore di live trascorrono veloci, con la certezza che la strada di Ermal Meta è appena cominciata.

Mara Guzzon
I listen, I write, I think. La musica per me è vita e i concerti ne sono la più diretta, efficace ed emozionante rappresentazione. Osservare, ascoltare e scrivere sono tre dei miei passatempi preferiti. In redazione mi occupo di news, live-report e interviste.