Data unica ieri sera al Locomotiv Club di Bologna per Meg Remy, alias U.S. Girls, che porta in tour il suo ultimo album "A Poem Unlimited"

Meg Remy sembra una creatura aliena, la osservi sul palco e la trovi algida, austera eppure bellissima, rabbiosa eppure stranamente in cerca di dolcezza: il live di U.S. Girls, moniker dietro cui Meg si nasconde, si può perfettamente riassumere proprio nell’aggettivo “magnetico”.

E’ un live in cui non si riesce mai a staccare gli occhi dal suo viso, dal suo modo di muoversi, dagli accenti della sua voce: coadiuvata dagli straordinari The Cosmic Range, Meg è completamente padrona della scena, si muove con classe, eleganza e, più che cantare, sembra quasi declamare i brani, dandogli di volta in volta sfumature nuove, facendo passare senza filtro messaggi importanti.

Da “Velvet 4 sale” a “The Island song”, da “Sororal Feelings” a “Pearly days” quelli di Meg sono piccoli gioielli, inni che incitano e fanno riflettere: in lei si ritrova quello spirito combattivo e straniante che faceva parte anche di Amy Winehouse, in una versione meno maledetta ma più “jazzy”.

Sembra di assistere a un live di un’orchestra, ma non un’orchestra qualsiasi, un’orchestra popolare, sporca eppure perfetta, che sa mescolarsi col popolo e farlo ballare.

E poi, oltre alla musica, c’è l’immagine inquieta di Meg, i suoi occhi di ghiaccio che penetrano ogni singolo spettatore e fanno sì che le sue parole risuonino ancora di più.

Quello di U.S. Girls è un concerto da film, mi sono chiesto mentre ero lì cosa ne avrebbero detto registi come David Lynch o Ken Loach, diversissimi per immaginario eppure accomunati nell’anima della Remy, che si conferma con questo ultimo disco, “A poem unlimited” e questo successivo straordinario tour, un’artista a 360 gradi.

Noi che eravamo al Locomotiv di Bologna per la sua unica data italiana ne siamo rimasti catturati, affascinati, totalmente avvolti. E la sua stella è destinata a diventare ancora più luminosa. Garantito.

Alessio Gallorini
Classe 1987. Scrive e ascolta musica fin da quando gli hanno comprato uno stereo e dato un'educazione. Toscano doc, conduce un programma radiofonico tutto "home-made" che non poteva che chiamarsi "L'Appartamento". Laureato in giurisprudenza, ma allergico ai tribunali. Ama la letteratura e tutto ciò che è arte. Finchè non si annoia. Frase del cuore: "Costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione".