Gli Alice In Chains infiammano Padova nella loro prima data italiana. Ma quanto manca Layne Staley...

Una band iconica, che ha fatto la storia del grunge e il cui MTV Unplugged rimane tra i ricordi più vividi, straordinari e al contempo dolenti della storia del rock, al pari di quello dei Nirvana.

Questo sono stati gli Alice In Chains e, non c’è dubbio, restano ancora una grandissima band, guidata con maestria dalla chitarra di Jerry Cantrell, di una precisione disarmante e a cui sembra non essere passato un solo giorno da quel 1987 in cui diede vita alla band.

Insieme a Mike Inez al basso e a Sean Kinney alla batteria, Jerry dà lustro a quel sound che è diventato marchio di fabbrica degli Alice In Chains, quella commistione tra grunge e metal che loro hanno saputo portare a livelli altissimi per merito di brani come “Down in a hole” o “Man in the box”, piuttosto che “Would?”, ovviamente tutte presenti nella setlist padovana, di fronte a un pubblico di fan più e meno giovani che li ha celebrati come le star che in effetti sono.

L’effetto straniante sul live lo dà certamente la voce di William DuVall, che è un perfetto cantante metal, tiene bene il palco, si sbraccia, gioca col pubblico, ma a cui manca tutto quel mondo di sfumature e di dolore che c’era nella voce di Layne Staley, in cui si riusciva a percepire tutto il suo malessere e la depressione che lo attanagliava.

Un brano come “Nutshell” non riesce a trasportarci in un gorgo di solitudine e disperazione ma diventa solo un pezzo su cui fare sing along e questo gli fa perdere quella forza che lo ha reso un pezzo manifesto degli Alice In Chains.

Nel complesso siamo di fronte a una grande band, il pubblico balla, canta, la serata è riuscita, ma il dubbio che mette in testa questo live è il seguente: ha senso proseguire una carriera artistica senza un frontman che è stato così centrale nella produzione dei tuoi lavori?

Pensate se doveste vedere i Nirvana senza Kurt Cobain alla voce… i brani vi darebbero lo stesso brivido?

Per ora teniamoci il dubbio.

ALICE IN CHAINS Setlist @ Sherwood Festival (28/06/18)

Bleed the freak

Check my brain

Again

Them bones

Dam that river

Hollow

Last of my kind

Down in a hole

No excuses

Stone

We die young

Nutshell

Heaven beside you

It ain’t like that

Man in the box

 

The one you know

Got me wrong

Would?

Rooster

Alessio Gallorini
Classe 1987. Scrive e ascolta musica fin da quando gli hanno comprato uno stereo e dato un'educazione. Toscano doc, conduce un programma radiofonico tutto "home-made" che non poteva che chiamarsi "L'Appartamento". Laureato in giurisprudenza, ma allergico ai tribunali. Ama la letteratura e tutto ciò che è arte. Finchè non si annoia. Frase del cuore: "Costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione".