Ti guardi intorno e sono tutti lì, a fare video, a fare storie, a fare foto. Ti guardi intorno e vedi solo una coppia baciarsi, quando con queste canzoni dovrebbe essere banale farlo. Ti guardi intorno e non capisci perchè.

Mentre in sottofondo la voce androgina di Greg Gonzalez disegna parabole di storie d’amore nascenti, o morenti, una generazione da social è rapita dal dover documentare “l’esserci”.

E’ questo forse il difetto principale del live (sold out) dei Cigarettes after sex nella sempre evocativa cornice del Cortile del Castello Estense di Ferrara, difetto che loro cercano di esorcizzare suonando praticamente al buio, tentativo forse di dimostrare che la musica è la vera protagonista.

E in effetti la musica non manca, per quanto l’assenza di Phillip Tubbs (ex tastierista e chitarrista), che ha, ormai da mesi, abbandonato la band prima per la malattia del padre, poi per un suo progetto solista, renda il suono dei Cigarettes after sex meno vigoroso e variegato di quanto fosse stato nel tour precedente.

Si susseguono comunque tutti i brani noti degli ultimi anni, da “Nothing’s gonna hurt you,babe” a “Each time you fall in love”, fino ad “Apocalypse” e alla nuovissima “Crush”, anticipazione di un prossimo lavoro.

I Cigarettes creano un’atmosfera onirica, in cui è facile e confortevole lasciarsi ondeggiare: circa 1 ora di live in cui sciorinano tutti i brani fin qui pubblicati e che hanno coltivato un immaginario intorno a loro.

Una band che ha saputo perfettamente cavalcare l’onda dei social (erano già famosissimi su facebook e youtube prima che il disco uscisse fisicamente, per merito dei singoli fatti uscire uno dietro l’altro, corredati spesso da splendidi video) e che ora si vede forse, da quegli stessi social, privata della cosa più bella: l’attenzione al cento per cento del proprio pubblico.

Un consiglio, se andate a un live dei Cigarettes after sex: chiudete gli occhi. Spegnete gli schermi. Lasciatevi cullare. Credetemi.

Alessio Gallorini
Classe 1987. Scrive e ascolta musica fin da quando gli hanno comprato uno stereo e dato un'educazione. Toscano doc, conduce un programma radiofonico tutto "home-made" che non poteva che chiamarsi "L'Appartamento". Laureato in giurisprudenza, ma allergico ai tribunali. Ama la letteratura e tutto ciò che è arte. Finchè non si annoia. Frase del cuore: "Costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione".