Paprika” è il nuovo disco di Myss Keta, la rapper rivelazione che non svela il suo volto, in uscita il 29 marzo; dopo “Una vita in Capslock” traccia una nuova traiettoria nel suo percorso artistico e svela il lato positivo e future-pop della propria personalità.

Il titolo omaggia esplicitamente il maestro del cinema erotico d’autore Tinto Brass e una cover che cita l’iconica Valeria Marini di Bambola, pellicola dello spagnolo Bigas Luna, mixati però con un’estetica che richiama gli anime giapponesi, in particolare l’omonimo PAPRIKA del maestro Satoshi Kon. Sono degli immaginari che si incrociano e si moltiplicano.

Da subito si percepisce un cambiamento, perchè Paprika è un mondo sonoro e anche visivo più colorato, ha sonorità con cui Myss non si era mai confrontata, dal punk, da quella caratteristica istintiva, quella parte che non ci si sa spiegare.

Se il precedente album era  molto intenso e glaciale, un percorso di scoperta e accettazione di se stessi, in questo nuovo percorso Myss ha deciso di fare un’apertura verso l’esterno e confrontarsi con altri artisti.
E’ nata così una comunicazione tra punti di vista apparentemente distanti, di contaminazioni diverse dal punto di vista musicale e di mondi diversi. Il risultato è un dialogo con chi appartiene a contesti diversi. esplorare se stessi attraverso l’incontro con altre persone.
Un album di duetti, di collaborazioni nate sulla base dei brani, in cui Myss confessa di essermolto grata, perchè chi ha accettato di collaborare ha dovuto entrare nel suo mondo, quello di un personaggio oggettivamente controverso.
In “Una vita in Capslock” si trattava di ideali femminili, modelli di riferimento, in “Paprika” c’è una scoperta di diverse femminilità interiori.
Si tratta di esprimere una femminilità primitiva e assoluta, non sensuale o sessuale, non potente per chi guarda ma per se stessa.
In Paprika viene introdotto un “romanticismo” non puramente sentimentale, ma più “allucinatorio” se così si può dire.

Live:
30/03 SPAZIO 211, TORINO
5/4 VIPER THEATRE, FIRENZE
6/4 TEATRO SOCIALE, COM
20/4 ROKOLECTIV FEST, BUCAREST
27/4 NEW AGE, RONCADE (TV)
30/4 MONK, ROMA
10/5 LOCOMOTIV, BOLOGNA
17/5 DEJAVU, TERAMO
25/5 MI AMI, MILANO
19/7 MELT FESTIVAL, FERROPOLIS

Pamela Rovaris
Mi chiamo Pamela Rovaris, ho ventisette anni, faccio la fotografa (o almeno ci provo) e sono una sognatrice. Dopo la formazione alla scuola superiore di grafica pubblicitaria di Bergamo, ho proseguito i miei studi alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia dove ho conseguito il diploma accademico in fotografia. Ho mosso i primi passi nel mondo della fotografia di musica per pura passione, un po’ per caso o per gioco. Da alcuni anni mi sono avvicinata al mondo dello spettacolo e della musica in modo professionale, in modo particolare ho scelto un approccio a livello personale incentrato su uno sguardo reportagistico. Ho tanti sogni che col tempo ho capito che non sono da inseguire, ma da costruire, a passi piccoli.