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Verona, 14.09.2018

 

E’ lo stesso Baglioni a rivelare le prime notizie sul suo tour AL CENTRO in partenza stasera dall’Arena di Verona con la prima di tre serate che si preannunciano eccezionali per molti motivi. Alcuni di questi li svela subito il cantautore che con questo show celebrerà i propri 50 anni di attività, ed in particolare tiene a raccontare che sarà la prima volta che l’Arena di Verona ospiterà un concerto con il palco al centro e il pubblico seduto tutto attorno, con tutte le gradinate numerate fino all’ultimo ordine.

L’Arena, da anfiteatro com’era stata concepita in origine, negli ultimi cent’anni infatti è stata snaturata diventando un teatro con il palco sempre posizionato sul fondo e buona parte delle gradinate vuote. Questo spettacolo utilizzerà invece tutto lo spazio a disposizione e il palco sarà perfettamente visibile da ogni punto della struttura che arriverà così a raggiungere una capienza di 17000 persone. Le prime tre sere, consecutive a Verona, avranno quindi un’affluenza totale di circa 50000 spettatori.

Claudio Baglioni, che già nel 1991 aveva realizzato il suo primo show con il palco centrale allo stadio Flaminio di Roma, ha voluto alla regia di questo suo nuovo progetto Giuliano Peparini, regista teatrale e coreografo romano, il quale, presente alla conferenza, racconta di essere cresciuto come “fan” di Baglioni e di aver voluto quindi creare uno show rivolto in particolar modo alle emozioni e alle storie del pubblico, inventando delle situazioni che si sviluppano come il viaggio di una vita che inizia con le valigie e porta…beh, questo lo scopriremo “strada facendo”!
Qualcuno in sala chiede se ci sarà presto un nuovo album e se il concerto avrà dei brani inediti; è lo stesso Baglioni che, dopo aver abilmente glissato, alla fine rivela di avere un disco in cantiere, vi sta lavorando con il maestro Celso Valli, ma per il momento è stato accantonato per lasciare il giusto spazio all’esperienza sanremese. Com’è noto infatti Baglioni è stato confermato alla direzione artistica e conduzione dell’edizione 2019 del Festival di Sanremo, per la quale sta pensando ad una piccola rivoluzione, e cioè la separazione delle serate dei “giovani” da quelle dei cosiddetti “big” per dedicare uno spazio più appropriato alle nuove proposte.

Ma la conferenza di oggi non è improntata sul festival bensì riguarda esclusivamente il tour, e Baglioni che, rilassato e sorridente nonchè molto loquace e chiacchierone, viene riportato in tema, e torna a raccontare alla folta platea di giornalisti (tra le fila vi sono le più famose ed autorevoli “penne” musicali che scrivono e scriveranno di questo tour nei più importanti quotidiani italiani e periodici del settore, nonché rappresentanti di emittenti radio e siti web di portata nazionale) che questo che sta per cominciare è un tour che si dividerà in due parti: la prima toccherà, dopo l’Arena scaligera, i palazzetti e le arene indoor delle più importanti città italiane, da Firenze a Roma, e poi Ancona, Milano, Bari, Bologna, Padova fra le altre, per concludersi a Torino al Pala Alpitour il 23 e 24 novembre; la seconda parte invece partirà il 16 marzo da Livorno (dopo l’impegno di Sanremo appunto) e farà tappa anche all’estero, a Bruxelles e Zurigo per poi concludersi nuovamente a Firenze il 24 aprile, anche se c’è già la richiesta di ritornare all’Arena per il gran finale. In totale, le date confermate a oggi sono 39 ma ci sembra di capire che si possa pensare anche ad una continuazione di questo tour anche oltre.

In questo show, dall’enorme produzione affidata a Friends&Partners, i numeri sono davvero eccezionali a cominciare dalle dimensioni del palco: 450 mq di palco su cui si muovono 8 pedane computerizzate. Vi saranno 22 musicisti che, spiega ancora Baglioni con una punta di orgoglio, sono tutti musicisti di altissimo livello, molti dei quali polistrumentisti e saranno “capitanati” dal suo storico collaboratore e arrangiatore Paolo Gianolio alla chitarra. Il cantautore parla di una vera e propria “fabbrica musicale”, composta anche da un quartetto di archi, un quartetto di fiati e due sezioni ritmiche, che si cimenteranno in 35 brani spesso totalmente riarrangiati e non sempre in chiave “pop”, pur mantenendo il carattere di “popolare” nel senso della fruibilità e della notorietà presso il pubblico.

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35 brani, dicevamo; 35 “pilastri” della carriera di Baglioni che, per la prima volta saranno interpretati dal vivo in ordine cronologico, andando così a ricostruire quel tessuto emozionale e quel dialogo con il pubblico e con l’immaginario collettivo che in 50 anni di musica non si è mai interrotto ed ha coinvolto almeno tre generazioni.
Sul palco vi saranno, oltre al cantautore che occuperà appunto il “centro” della scena, oltre 100 performer, tra cui 26 ballerini e artisti da circo, attori e giocolieri di fama internazionale, alcuni dei quali si sono perfezionati nelle più alte scuole estere e gli oltre 20 cambi d’abito avverranno in scena in quanto non vi sono quinte e tutto sarà visibile a tutti. Lo show è quindi teso a coinvolgere in un racconto di grande spessore musicale il pubblico presente tutte le sere, ma anche quello televisivo, in quanto sarà ripreso nella serata di sabato 15 settembre dalle telecamere Rai per la regia di Duccio Forzano e mandato in onda da Rai 1 in prima serata, e sarà uno spettacolo fuori dal comune anche per i palinsesti televisivi. Saranno infatti oltre tre ore di diretta, ampiamente annunciate da spot ricorrenti e da un video di grande impatto presentato su Rai 1 dopo il Tg delle 20 lo scorso 13 settembre, al quale hanno partecipato i volti più noti ed importanti del cinema italiano, da Diego Abbatantuono a Simona Cavallari, da Pierfrancesco Favino a Isabella Ferrari è ancora Claudia Gerini, Rocco Papaleo, Neri Marcorè e tantissimi altri ideato da Guido Tognetti per la regia di Gaetano Morbioli . Il video si basa su una inedita suite strumentale e corale composta da Baglioni proprio per questo tour e di questo progetto multimediale però lo stesso Baglioni  rivela sornione di essere stato all’oscuro, lasciandosi andare simpaticamente anche ad una battuta a sfondo umoristico-politico: “Del resto non sono il primo Claudio a cui vengono fatte delle cose a sua insaputa!”

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Insomma, quello che si racconta e che si concede alla curiosità dei giornalisti per un’ora e mezza circa in una sala cinematografica gremita di penne affamate di news, è un artista entusiasta, sereno, forte della propria maturità non solo artistica, che ama mettersi in gioco e che dopo mezzo secolo di grande carriera non s’é affatto stancato di salire su un palcoscenico a fare ciò che in fondo, dice, gli riesce meglio di qualunque altra cosa (abbassando momentaneamente i riflettori sull’evento Sanremo) e cioè suonare e cantare.

E quella che ci apprestiamo a vivere stasera e che vi racconteremo su questa testata nei prossimi giorni, siamo certi sarà un’altra grande emozionante serata, una nuova sfida che sarà sicuramente un evento di grande successo, l’inizio di un tour davvero importante.

Si ringrazia F&P per la cortese disponibilità e la gentilissima accoglienza.
Crediti fotografici: Angelo Trani

 

Valeria Bissacco
Nata sotto il segno dei Pesci, diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, mi occupo di fotografia, di pittura e di arti marziali. Appassionata di musica italiana, armata delle mie Canon seguo da sempre i concerti dei miei amati cantautori e dei gruppi storici. Cerco, con il mio lavoro, di cogliere l’emozione della musica dal vivo attraverso le espressioni dei protagonisti, la gestualità degli artisti sul palco, le luci e i colori dello spettacolo musicale, le reazioni e lo stupore del pubblico.