Sabato 8 luglio il Mirano Summer Festival ha ospitato Ermal Meta con il suo “Vietato Morire Tour”.
Autore, produttore, polistrumentista e cantante, Ermal è una vera eccellenza cantautorale della nuova scena musicale italiana, solo negli ultimi due anni 6 dischi di platino e 4 ori.

L’artista di origine albanese si trasferisce a Bari, in Puglia nel 1994. Inizia da subito a far musica prima come chitarrista del gruppo degli Ameba4, (con cui andò per la prima volta a Sanremo nel 2006, categoria giovani) e poi nel 2007 Ermal Meta da vita a “La Fame di Camilla” con il quale realizza tre album “La Fame di Camilla” (2009) “Buio e luce” (2010) e “L’attesa” (2012) e partecipa al Festival di Sanremo nel 2010 nella sezione giovani. Nel 2013 a seguito dello scioglimento del gruppo, Ermal diventa autore per alcune delle firme più apprezzate della musica italiana, come Emma, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiara, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Francesco Sarcina, Giusy Ferreri, Lorenzo Fragola oltre a curare gli arrangiamenti di alcuni brani per i Negrita e per i già citati Renga e Sarcina.

Nel 2016 debutta come cantante solista a Sanremo tra le nuove proposte con la canzone “Odio le favole”, ma l’affermazione arriva quest’anno. Rivelazione del Festival di Sanremo 2017, Ermal Meta conquista il terzo posto e vince il Premio della Critica “Mia Martini” con il singolo “Vietato Morire”, e durante la serata delle cover, riceve applausi a scena aperta e una standing ovation per il Premio come miglior cover, interpretando “Amara terra mia” di “Domenico Modugno”.

La tappa veneziana del “Vietato Morire Tour” è un evento molto atteso dal pubblico, sotto il palco e anche in tutta la platea i Fan acclamano a gran voce il loro idolo. Intorno alle 21,30 si spengono le luci e l’ovazione generale accoglie la band sulle note di “Odio le Favole”. Ermal arriva sul palco imbracciando la chitarra e con la sua voce avvolgente comincia a scaldare l’atmosfera. E’ subito feeling con il pubblico che si scatena e canta in coro con lui, per tutta la durata del brano.

Solo pochi istanti per salutare i presenti e seguono “Pezzi di Paradiso” e “Lettera a mio padre”, con i fan che si lanciano in una coreografia con cartelli con su scritto “è li che ci attacchi le ali” e “Grazie Toso Paradiso” simulando un volo d’ali. Coreografia che emoziona Il cantautore , il quale invita i fan a girarsi e far vedere a tutti quello che c’è scritto sui fogli . Ermal sul palco è perfettamente a suo agio e padrone di una voce impeccabile che non ha la minima esitazione di intonazione.

Il coinvolgimento del pubblico cresce di canzone in canzone. Alla domanda di Ermal, “cosa ci salva da sempre” a gran voce la risposta di tutti è “L’Amore”. Partono così le note di “Gravita con me” con l’artista che trasmette energia dilagante con il pubblico che torna a ballare e a cantare a gran voce.

La scaletta procede con i brani dell’ultimo album “Vietato Morire”, quello che gli sta regalando successi e soddisfazioni, brani del precedente “Umano”, canzoni scritte per altri artisti e ricordando le sue origini, per lui molto importanti, ha cantato il brano “Buio e Luce” che lo riporta ai tempi de “La Fame di Camilla”. Momento particolare durante il live, l’interpretazione del brano “Amara terra mia” di Domenico Modugno. il pubblico in assoluto silenzio si lascia incantare dalla voce di Ermal Meta, che sembra accarezzare le parole della canzone fino ad arrivare a sembrare un dolcissimo strumento musicale sulle note più alte.

È un concerto fatto di esibizioni al pianoforte e di assolo con chitarra che Ermal adora fare. Sul palco ad accompagnarlo: Dino Rubini al basso, Marco Montanari alla chitarra, Emiliano Bassi alla batteria, Roberto Cardelli alla tastiera e pianoforte, Andrea Vigentini alla chitarra acustica e cori.

Durante il live, la partecipazione dei fan è in crescendo di canzone in canzone, bellissima la coreografia con le lucine dei telefonini a creare tante piccole stelle che si levavano in alto durante il brano “New York”.
Esplosione di entusiasmo sulle prime note di “Vietato Morire”, canzone che racconta la storia di una vita difficile e che al tempo stesso è un inno alla vita e all’amore. Chi ti fa del male, non ti ama, ma ti annienta in nome di quell’amore che non esiste e che ti riduce in solitudine. L’amore non è mai violenza. Vietato morire! Non bisogna arrendersi, ma avere il coraggio di cambiare strada e scegliere la forza dell’amore che è l’unica che ti salva.

Verso la fine del concerto, durante la canzone “la vita migliore”, l’energia e la voglia di un artista di viversi il pubblico e il live con tutta la sua carica esplode in Ermal . Il cantautore, non resiste e scende dal palco per arrivare tra la gente e cantare stringendo o sfiorando le loro mani, regalando sorrisi ed emozioni.
Una serata magica, di musica e parole, con dialoghi che l’artista fa con il pubblico, invita tutti ad essere positivi e a non lasciarsi trascinare dalle continue brutte notizie che ci raccontano ogni giorno, perché anche se non ce lo dicono, nel mondo accadono ancora cose belle.

Ermal Meta nelle sue canzoni narra storie normali, storie di successi, di fallimenti, di dolori e di cicatrici da usare per trovare la forza di risollevarsi. Ermal piace perché riesce a cogliere tante domande presenti nella vita di ogni giorno esorcizzandone le risposte. “La vita è fatta di piccole cose vere e di tanti piccoli pezzi di cuore che lasciamo a chi ne ha bisogno”, perché secondo Ermal, è solo facendo del bene che riesci a stare bene.

Il concerto si conclude con gli applausi a scena aperta per l’artista e la sua band, che salutano e ringraziano tutti, in una serata che nessuno dimenticherà facilmente. Ermal Meta regala autografi e foto ricordo dopo il concerto, assaporando il calore dei suoi fan, che non hanno mai mancato di far sentire tutto il loro affetto.
Il tour continua per tutta l’Italia, ma il viaggio di Ermal Meta attraverso la canzone cantautorale italiana, sembra dunque allargarsi oltre i confini nazionali, e per un’interprete come lui sicuro dei suoi mezzi può essere una sfida molto stimolante. Infatti lo vedremo calcare palcoscenici di tutto il mondo con HIT WEEK 2017, il più importante festival di musica italiana nel mondo, 11 Tappe tra Europa, Usa e Canada.
Si comincia da Lugano l’ 01/11/2017 , per poi proseguire con Berlino, Amsterdam, Brussels, Parigi, Londra, Dublino, Barcellona, Madrid, Miami, Toronto.

Recensione Kathi Fraccaro

Foto Mimmo Lamacchia