Anticipato dal singolo “L’isola”, è uscito lo scorso 26 gennaio il nuovo album di Emma.
Si intitola “Essere qui”, il sesto album di inediti della cantante salentina, prodotto insieme a Luca Mattioni.
In occasione dell’uscita dell’album abbiamo avuto occasione di incontrarla e di ascoltare l’album in anteprima, che ci ha messi di fronte ad una veste nuova di Emma, matura e più consapevole.
Ritroviamo una Emma che non si vergogna ad ammettere di essere anche fragile e insicura, ma con la forza e la maturità di una donna, che voglia di vivere, di “Essere qui”.
“Essere qui è un inno alla mia vita, un Grazie a tutto quello che mi è successo fino ad oggi.”

Emma, da subito, ci tiene a puntualizzare il suo orgoglio e la sua gioia per il nuovo album, un album fatto di persone che amano la musica, di persone che credono in questo lavoro. Ringrazia la sua manager Francesca Savini e i musicisti che hanno lavorato in studio con lei, che l’hanno trattata come una di loro, che l’hanno capita come persona e come artista.
Per la registrazione del disco è stata affiancata infatti da Paul Turner, Enrico “Ninja” Matta, Lorenzo Poli, Luca Matitoni, Adriano Viterbini e Andrea Rigonat.

Ci racconta del titolo dell’album, che è arrivato tardi, questa volta si è presa il tempo necessario.
Con un po’ di emozione, Emma ci racconta di come in questo momento della sua vita vorrebbe darsi più fiducia, perché aldilà di quello che può sembrare, è una persona molto insicura. Il regalo che si è fatta nel percorso di “Essere qui” è quello del tempo, di sbagliare e di ricominciare, il tempo necessario per maturare, per capire chi si è e dove si vuole andare veramente.

Oggi è una persona più luminosa, orgogliosa del lavoro e delle persone di cui si è circondata. E’ contenta del suo disco in cui si racconta, nel quale si riconosce in ogni singolo aspetto; rinnovata sia a livello vocale, sia nel modo di trattare le parole, i testi.
Ritroviamo tra i nomi degli autori alcuni che da tempo collaborano con Emma, da Amara, Giovanni Cacciamo, Roberto Casalino, Roberto Angelini, Giuliano Sangiorgi, Dario fini, Nicco Verrienti, Giulia Anania, Alessandra “Naskà” Merola, Gigi Canu, Alessandra Flora, e Fabio Gargiulo; troviamo invece anche dei nuovi nomi, quelli di Davide Petrella, Davide Simonetta, Gianni Polle e Federica Abbate.

Il brano “Sorrido lo stesso” porta la firma di Emma come autrice, che ci racconta di come sia un brano che le è uscito di getto; è una dichiarazione senza mezzi termini, di quello è e della strada che ha percorso per andare incontro al suo sogno, senza arrendersi.
Ci confessa di aver scritto altrettanti brani, ma che ha preferito dare precedenza a brani che erano più coerenti a questo progetto.
L’isola” è stato il primo brano ascoltato due anni e mezzo fa, il brano con cui si è riscoperta, che è stato il motore che l’ha spinta a lavorare a questo disco in questo modo. L’ha scelta come primo singolo anche se era una scelta azzardata ma non si è fatta condizionare da delle logiche discografiche, perché non ha voluto tradire l’emozione e la spinta che le ha dato.

Emma non deve più dimostrare nulla, questo disco deve mostrare. Ha lavorato duramente, ma senza l’intento di rivalsa; ora Emma è qui, ad aprire questo nuovo capitolo della sua vita, un’altro punto di partenza in cui si sente rappresentata da ogni traccia. Non vuole accontentare o accontentarsi.

Dopo aver incontrato i suoi fan negli instore che la vedranno in giro per l’Italia nelle prossime settimane, dal 16 maggio partirà il tour nei palasport che toccherà le principali città italiane:
16 maggio – Pala Lottomatica di Roma
18 maggio – Mediolanum Forum di Assago, Milano
19 maggio – Pala Alpitour di Torino
21 maggio – Kioene Arena di Padova
23 maggio – Nelson Mandela Forum di Firenze
26 maggio – Pal’Art Hotel di ACIREALE – Catania
28maggio – Pala Partenope di Napoli

 

Pamela Rovaris
Mi chiamo Pamela Rovaris, ho ventisette anni, faccio la fotografa (o almeno ci provo) e sono una sognatrice. Dopo la formazione alla scuola superiore di grafica pubblicitaria di Bergamo, ho proseguito i miei studi alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia dove ho conseguito il diploma accademico in fotografia. Ho mosso i primi passi nel mondo della fotografia di musica per pura passione, un po’ per caso o per gioco. Da alcuni anni mi sono avvicinata al mondo dello spettacolo e della musica in modo professionale, in modo particolare ho scelto un approccio a livello personale incentrato su uno sguardo reportagistico. Ho tanti sogni che col tempo ho capito che non sono da inseguire, ma da costruire, a passi piccoli.