Inserito da Paolo 11/12/2007
Fu realizzata dall'architetto Luigi Canonica all'interno di un ampio progetto di ristrutturazione dell'area commissionatogli dalla Commissione di Pubblico Ornato, della quale egli era autorevole membro, sin dalla costituzione.
Tale progetto andava a colmare il vuoto lasciato dalla demolizione delle fortificazioni spagnole che avevano circondato il nucleo rinascimentale del Castello Sforzesco, sino agli abbattimenti ordinati da Napoleone nel 1800. Una prima proposta, quella dell'Antolini, era stato bocciata, sin dal 1801 dal Buonaparte perché troppo costosa e sostituita da una, ben più modesta, disegnata dal Canonica che aveva provveduto a sistemare il semiarco verso la città.
Era rimasta interrotta, invece, la sistemazione dell'intera area retrostante, alla quale, in quel 1805, si mise mano. Canonica venne incaricato del disegno di un grande edificio per le feste, gli spettacoli e le celebrazioni.
Venne scelta la forma dell'anfiteatro, come richiamo alla tradizione imperiale romana, cui Napoleone esplicitamente si richiamava. Canonica disegnò ispirandosi al Circo di Caracalla, situato fuori di Roma, sulla Via Appia vicino la chiesa di San Sebastiano, forse il più ben conservato degli antichi monumenti romani. Ha forma di ellisse, con lunghezza 238 metri e larghezza 116 metri e poteva contenere fino a 30.000 spettatori, ovvero poco meno di un quarto dell'intera popolazione di Milano dell'epoca.
La struttura richiama quella tipica dei templi greci in antis con i due pilastri quadrangolari, posti agli estremi della facciata, tra i quali ci sono le colonne; queste però non sono due, come da tradizione, ma sono ben otto contribuendo ad allargare l'intera struttura. Questo è probabilmente dovuto all'esigenza di dover contenere un elevato numero di persone che una struttura più slanciata non sarebbe riuscita a fare. Particolare imponenza ebbero il Pulvinare, ovvero il palco ove sedeva il monarca, e la porta principale.
Alla sua costruzione si impiegarono le pietre rivenienti dalla demolizione delle fortificazioni spagnole del castello e gli avanzi del castello di Trezzo sull'Adda, cosicché essa venne realizzata tutta in pietra viva. Venne inaugurato, dopo soli due anni di lavori, il 17 dicembre 1807 con una grande naumachia, alla presenza di Napoleone.
Voluta nel piano di risistemazione dell'area del Castello Sforzesco per dare una sede stabile per le feste e le celebrazioni della Repubblica Cisalpina e del nuovo Regno d'Italia, l'Arena Civica fu progettata dall'architetto neoclassico Luigi Canonica nel 1805 sul limite nord orientale del Parco Sempione. Costruita con i materiali di recupero delle abbattute fortificazioni del Castello, l'Arena ha, sul modello degli anfiteatri romani, pianta ellittica con quattro ingressi principali: a sud-est l'Arco Trionfale in granito incorniciato da due coppie di colonne doriche, opposta ad esso la Porta delle Carceri fiancheggiata da due torri (come suggeriscono i modelli romani). Sul lato nord-est la Porta Libitinaria e a sud-ovest la Loggia Reale che presenta un colonnato corinzio a monoliti in granito. Tuttora utilizzato come campo sportivo, l'elegante edificio fu modificato in questo secolo per ampliare la capienza di spettatori trasformando le gradinate: fu anche eliminata la caratteristica cortina di alberi che correva sugli spalti ed il canale che si snodava lungo la platea e, conducendo all'interno l'acqua del naviglio, permetteva lo svolgersi delle famose naumachie.
Come arrivare all'Arena Civica di Milano:
MEZZI PUBBLICI
Dalla Stazione di Cadorna prendere la linea Metropolitana MM1 fino alla fermata Cairoli, poi prendere il bus 57. Da Piazza Duomo Prendere la linea 12, 14 o 4 e scendere alla fermata "Legnano", l'Arena dista circa 150 m. Dalla Stazione FS Prendere la linea Metropolitana MM2 in direzione "Famagosta" e scendere alla fermata "Moscova", l'Arena dista circa 400 m. Taxi Radio Taxi tel. 02/8585, 02/5353, 02/4040, 02/8383.
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