“Sei fuori tempo” cantava il buon Liga in un vecchio brano del 1994. Ed è proprio questa l’impressione che lascia “Made In Italy“, il suo terzo lavoro cinematografico da regista: quella di essere un po’ fuori tempo. In un’Italia che in questi giorni di campagna elettorale si affretta a dire a gran voce che siamo fuori dalla crisi, Luciano racconta proprio della crisi, economica ma non solo. Lo fa raccontando la storia di Riko (Stefano Accorsi), operaio in una fabbrica di insaccati, con un lavoro precario e insoddisfacente, e Sara (Kasia Smutniak), che lavora nel suo negozio come parrucchiera, sopporta da tempo i tradimenti del marito Riko per poi cadere nel cliché più cliché: quello di tradirlo a sua volta con il suo miglior amico.

Una storia di insoddisfazione e crisi, ma anche una storia che parla di chi resiste. Una storia ordinaria, che parla della vita quotidiana. Una storia che non si conclude davvero ma che rimane aperta. “Una lettera d’amore all’Italia”, ha detto Ligabue, che ha come colonna sonora i brani dell’omonimo concept album. Anche in questo caso, una scelta deliberatamente anacronistica: “Fare un concept album è anacronistico, tenendo conto che la musica oggi viene ascoltata in maniera molto veloce” ammette lo stesso Luciano.

Ma il problema non è il tempismo, l’attualità. Forse manca lo spirito ribelle di Radiofreccia, primo lavoro come regista di Ligabue (tra l’altro con una colonna sonora eccezionale in grado di impreziosire il film). Forse è la linea narrativa che non sempre riesce a tenere insieme la pellicola. Forse sono i tanti luoghi comuni (il lavoro che non c’è, l’Italia nel cuore dell’emigrante, il tradimento con il migliore amico…si potrebbe continuare). Forse, invece, è proprio una questione di tempi, di ritmo.

Nota di merito invece per il cast, con Stefano Accorsi che si conferma una solida certezza, una Kasia Smutniak che offre un’ottima performance e Fausto Maria Sciarappa (Carnevale), che regge bene il ruolo di spalla principale.

Bene ma non benissimo.

“Made In Italy” arriverà nei cinema di tutta Italia giovedì 25 gennaio. A voi il giudizio finale.

E per chi volesse assistere alla proiezione insieme al regista, Luciano Ligabue partirà venerdì 26 per un singolare tour delle sale cinematografiche che toccherà Bergamo, Roma, Bari, Torino, Firenze e Milano. Qui tutti i dettagli.

Le foto dell’anteprima romana del film sono di Stefano Ciccarelli.

 

 

 

Patrizia Frattini
Patrizia a.k.a. la Rockcopy. Giornalista e web copywriter, metalhead ma amante anche del rock in ogni sua forma e della buona musica. "Il rock è una mentalità, non un genere musicale strettamente circoscritto. È un modo di fare le cose, di approcciarsi alle cose. Scrivere può essere rock’n’roll." Cit. Lester Bangs