Per la serata IndieGesto che ogni settimana porta buona musica sui navigli milanesi, mercoledì 20 marzo si è esibita Icaro Cade, nome d’arte di Alessia Cuoghi, accompagnata dal fedelissimo Enrico Bartoli, in arte Beffect.
A due anni dalla pubblicazione di “Yuh!” presenta alcuni nuovi pezzi inediti in “chiave romantica”, senza tralasciare i pezzi più importanti del primo disco, come “Le mongolfiere volano” che riscuote un grandissimo entusiasmo delle persone presenti.

Un’atmosfera calda, intima, le luci soffuse a fare da cornice a una serata speciale.
Alessia ha gli occhi scuri e un sorriso buono, dolce e un po’ imbarazzato; nelle sue canzoni c’è lei, la paura e il coraggio, le consapevolezze, ma soprattutto c’è l’amore. L’amore “conosciuto, perso, dimenticato, o che abbiamo pensato di dimenticare” dice, l’amore che cantano i cantautori, che di questi tempi son così rari.
Tra gli applausi e i sorrisi, con parole semplici un invito sincero: “quanta paura hanno le persone a conoscersi davvero, l invito sarebbe quello di non avere paura ad aprirsi, perchè ci sarà qualcuno che potrebbe sorprenderci.”

Pamela Rovaris
Mi chiamo Pamela Rovaris, ho ventisette anni, faccio la fotografa (o almeno ci provo) e sono una sognatrice. Dopo la formazione alla scuola superiore di grafica pubblicitaria di Bergamo, ho proseguito i miei studi alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia dove ho conseguito il diploma accademico in fotografia. Ho mosso i primi passi nel mondo della fotografia di musica per pura passione, un po’ per caso o per gioco. Da alcuni anni mi sono avvicinata al mondo dello spettacolo e della musica in modo professionale, in modo particolare ho scelto un approccio a livello personale incentrato su uno sguardo reportagistico. Ho tanti sogni che col tempo ho capito che non sono da inseguire, ma da costruire, a passi piccoli.