Dopo Torino e Lucca, il cantautore Daniele Celona torna a Milano per presentare sul palco del Serrgalio il suo ultimo innovativo progetto editoriale e discografico; “Abissi tascabili“, pubblicato il 25 ottobre, è infatti composto da canzoni e storie a fumetti, arricchito anche dalle collaborazioni di Pierpaolo Capovilla, Paolo Benvegnù e del Sunshine Gospel Choir.

“Abissi Tascabili”, co-prodotto da Comicon, The Goodness Factory e dai fan raccolti intorno al gruppo I Celofan, è composto da dieci canzoni e da dieci storie illustrate dai fumettisti del Progetto Stigma (Akab, Marco Galli, Stefano Zattera, Luca Negri, Alberto Ponticelli, Jacopo Starace, Squaz, Pablo Cammello, Darkam, Officina Infermale, artwork di copertina di Cosimo Miorelli) che hanno liberamente interpretato ogni canzone presente nel disco.
Il titolo “Abissi Tascabili” non a caso richiama la struttura di una collana letteraria. I brani contenuti nel disco infatti si accostano facilmente alla struttura del racconto breve, cerchi di storie concentriche ai confini della realtà. Fantascienza, mitologia, favola si intrecciano creando un tessuto narrativo che, tra le righe, fa da base per un’analisi trasversale dell’uomo moderno e dei suoi mali, degli abissi che si nascondono appena sotto la superficie di una quotidianità fatta di routine e smartphone.

 

La scaletta della serata:
Memorie Di Un Esp
I Ragazzi Dello Zoo
Acqua
Orfeo
Hd Blue
Ssri
Precarion
La Colpa
Atlantide
Maelstrom
Shinigami
La figlia dell’uomo Nero
Lupi nel buio
Sud Ovest
Mille Colori
Ninna Nanna

Pamela Rovaris
Mi chiamo Pamela Rovaris, ho ventisette anni, faccio la fotografa (o almeno ci provo) e sono una sognatrice. Dopo la formazione alla scuola superiore di grafica pubblicitaria di Bergamo, ho proseguito i miei studi alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia dove ho conseguito il diploma accademico in fotografia. Ho mosso i primi passi nel mondo della fotografia di musica per pura passione, un po’ per caso o per gioco. Da alcuni anni mi sono avvicinata al mondo dello spettacolo e della musica in modo professionale, in modo particolare ho scelto un approccio a livello personale incentrato su uno sguardo reportagistico. Ho tanti sogni che col tempo ho capito che non sono da inseguire, ma da costruire, a passi piccoli.