“Buonasera Milano! Era molto tempo che non tornavamo nella vostra città, ci scusiamo per questo ritardo! Noi siamo le esplosioni nel cielo”. Con queste parole, in un più che discreto italiano, Munaf Rayani introduce le prime note di “Memorial”, pezzo di apertura dello show degli Explosions in the Sky, che si è svolto ieri sera 9 novembre al Live Club di Trezzo (Milano).
La band proveniente dal Texas, che ha da poco pubblicato il quinto album di studio intitolato “Take care, take care, take care”, è infatti approdata a Milano dopo aver fatto tappa a Bologna lo scorso maggio.

Il primo brano è lo specchio di quello che accadrà durante gli 80 minuti successivi: un’intro lenta che pian piano ascende, timidi arpeggi che salgono fino ad “esplodere” appunto, come a volersi liberare di un’energia che all’inizio era nascosta.
A seguire l’evocativo successo “The only moment we were alone”, che coinvolge i presenti in un viaggio onirico che riporta alla pace dei sensi. E sono proprio le melodie, associate a tessiture sonore piuttosto complesse, ad emergere nella musica strumentale degli Explosions in the sky, formazione capace come poche altre di riportare dal vivo quanto prodotto in studio dandogli nuova vita.
Con una scenografia assente e ben pochi momenti di distrazione, lo spettacolo continua senza pause, con l’esecuzione di nove lunghissimi brani, di cui tre tratti dall’ultima fatica discografica della band di Austin: “Last known surroundings”, “Postcard from 195” e “Let me back in”.

Il picco indimenticabile della serata si ha sul finale di “The moon is down”, che tra distorsioni e atmosfere surreali, sembra trasmettere al pubblico un benessere quasi ancestrale. Senza pronunciare nessuna parola tra un brano e l’altro – se non alla fine per confermare che non ci sarà nessun ancore – gli Explosions in the sky se ne vanno dopo averci regalato un’ora e venti filata di ottimo post-rock, genere di cui attualmente sono tra i massimi interpreti.

SETLIST
1. Memorial
2. Last Known Surroundings
3. Catastrophe And The Cure
4. The Only Moment We Were Alone
5. Greet Death
6. Postcard From 1952
7. Let Me Back In
8. The Birth and Death of the Day
9. The Moon Is Down

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Mara Guzzon
I listen, I write, I think. La musica per me è vita e i concerti ne sono la più diretta, efficace ed emozionante rappresentazione. Osservare, ascoltare e scrivere sono tre dei miei passatempi preferiti. In redazione mi occupo di news, live-report e interviste.