Il loro primo album è intitolato “Copriti gli occhi”, ed è stato realizzato in collaborazione con Warner Music Italy: i Caponord però, hanno all’attivo anche una produzione indipendente, “Un film sul panico”, che nel 2011 li ha portati niente meno che sul palco di Mtv New Generation. Con oltre 50 mila visualizzazioni su youtube, il brano “Non sono matto” rappresenta perfettamente il loro modo di fare musica. Ecco cosa ci ha raccontato la band che in questi ultimi mesi sta raccogliendo consensi e soddisfazioni.

Spiegatemi com’è nato il vostro album “Copriti gli occhi”, e come siete arrivati al risultato finale.

“Copriti Gli Occhi” è il frutto di un lavoro molto lungo, avevamo a disposizione più di 50 brani e sono stati scelti quelli più rappresentativi. E’ la fotografia di un nostro periodo, del lavoro con un produttore, Stefano Clessi, che ci ha aiutati a trovare un suono molto personale. Mesi in sala prove su una canzone fino a trovarne il giusto equilibrio.

A quale dei brani contenuti nel disco siete maggiormente legati e perché?

I nostri brani preferiti cambiano continuamente, in questo momento ti posso dire “Vienna”perché ogni volta che la suoniamo dal vivo ci rendiamo conto della sua carica emotiva. Ma anche “La Vergogna” che è il pezzo che chiude i live e che potremmo suonare all’infinito.

Brit-pop e rock sembrano essere le maggiori ispirazioni per la vostra produzione artistica, è così? Mi fate qualche esempio?

In realtà ascoltiamo moltissima musica diversa, la nostra impronta sicuramente è il rock inglese, quello dei primi Verve, o degli Suede, adoriamo gli Elbow e abbiamo vissuto anni con i dischi dei Travis. Però per la musica ci sono solo due categorie: quella bella e quella brutta. Ascoltiamo anche del rap, da Nas a Notorius Big, tutto quello che ci emoziona.

Lavorare con una major ha cambiato in qualche modo il vostro metodo creativo rispetto agli esordi?

Lavorare con una major ci ha permesso di registrare in studi bellissimi e di poter allargare il nostro pubblico. Siamo grati alla Warner perché non è intervenuta sul progetto artistico, si è fidata di noi. Era una caratteristica fondamentale per poter lavorare al meglio.

Nel 2011 siete arrivati anche ad Mtv New Generation, come avete vissuto questo traguardo?

Mtv New Generation è stato un progetto molto importante. Ha dato voce a molte realtà interessanti del panorama Italiano, vedi Erica Mou oppure Andrea Nardinocchi. Avere il video in alta rotazione e salire sul palco di Torino per gli Mtv Days è stato bellissimo, ora a Mtv ci sentiamo a casa, credo siano da sempre un punto di riferimento per la nuova musica Italiana.

Questo 2013 vi sta portando in giro per l’Italia e tra una paio di settimane (il 22 marzo) vi esibirete nella vostra città, Crema. Poi il tour proseguirà o avete altri progetti?

Siamo in tour da un paio di mesi ormai, dopo la data di Crema avremo ancora un paio di date e poi si ripartirà per l’estate. Il live è molto importante, ti permette di crescere e di guardare negli occhi delle persone il vero effetto dei tuoi brani. Vedere la gente cantare le tue canzoni ti fa sentire più vivo. Quella è la musica.