Il concerto dei Gusn N’ Roses a Imola è terminato da poche ore, le 83 mila persone che hanno assistito al ritorno di quattro sesti della formazione originale (alla batteria Frank Ferrer e alla chitarra ritmica Richard Fortus hanno sostituito gli originali Steven “Popcorn” Adler e Izzy Stradlin) hanno sicuramente potuto godere di un ottimo spettacolo.
Certo, il passare degli anni ha segnato (quasi) tutti (ad eccezione forse di un Duff McKagan che oggi, grazie alla sua svolta salutista, è più asciutto, muscoloso e in forma di quando calcava i palchi nei lontani anni Novanta). Axl ha recuperato una buona voce e Slash è il solito animale da palco.
Il concerto parte addirittura in anticipo sulla tabella di marcia – e già questa è una grossa novità per chi era abituato ai ritardi del “vecchio” Axl – e soprattutto parte con It’s So Easy e Mr. Brownstone: adrenalina pura, pubblico scatenato e in grado di cantare ogni singola nota delle canzoni.
Axl e soci non ci fanno mancare proprio nulla: da Attitude, cover dei Misfits cantata da Duff, fino alla cover super classica in pieno stile Guns Live And Let Die, dalle meno scontate Estranged, Double Talkin’ Jive e Yesterday fino ai classiconi immancabili: Don’t Cry, Sweet Child O’ Mine e Paradise City, che chiude il concerto.
Non manca nemmeno l’omaggio a Chris Cornell con Black Hole Sun e l’assolo di chitarra di Slash sulle note de Il Padrino.
Tutto come da sogni dei Gunners più affezionati, che aspettavano un momento come questo da davvero molto tempo.

Ecco la scaletta completa del concerto:

It’s So Easy
Mr. Brownstone
Chinese Democracy
Welcome to the Jungle
Double Talkin’ Jive
Better
Estranged
Live and Let Die
(Wings cover)
Rocket Queen
You Could Be Mine
Attitude
(Misfits cover)
This I Love
Civil War
Yesterdays
Coma
Slash Guitar Solo
Speak Softly Love (Love Theme From The Godfather)
(Nino Rota cover)
Sweet Child O’ Mine
My Michelle
Wish You Were Here
(Pink Floyd cover)
November Rain
(“Layla” piano exit intro)
Knockin’ on Heaven’s Door
(Bob Dylan cover) (“Only Women Bleed” intro)
Nightrain

Encore:
Don’t Cry
Black Hole Sun
(Soundgarden cover)
The Seeker
(The Who cover)
Paradise City

Patrizia Frattini
Patrizia a.k.a. la Rockcopy. Giornalista e web copywriter, metalhead ma amante anche del rock in ogni sua forma e della buona musica. "Il rock è una mentalità, non un genere musicale strettamente circoscritto. È un modo di fare le cose, di approcciarsi alle cose. Scrivere può essere rock’n’roll." Cit. Lester Bangs