Sono da poco passate le undici alla Flog di Firenze. E’ sabato sera è qui il pubblico si che è febbricitante:l’atmosfera è già calda e il locale è pieno. Quando sul palco salgono i Punkreas più che un concerto direi che comincia una festa.
La band di Parabiago gode di un seguito già notevole nel giro punk, costruito in anni di concerti e produzioni indipendenti e qui a Firenze ha dimostrato tutto il  suo stile e la sua vitalità.
Al solito troviamo Cippa in formissima alla voce, Flaco e Noyse entusiasti con le loro chitarre, Paletta al basso e Gagno raggiante alla sua batteria.
Impossibile non lasciarsi trascinare fin dall’inizio dalla loro energia: si parte dal pezzo “la fine del mondo” che apre un susseguirsi di brani provenienti  dall’ultimo disco “Noblesse Oblige” come  “Astronauta” e “Sesso a pagamento”
Non mancano certo i salti nel passato con una grande interpretazione di “Voglio Armarmi” dove il pubblico è esploso in un ballo scatenato.
Insomma, anche dopo vent’anni di carriera questi Punkreas ci piacciono: non hanno perso la loro satira pungente, e la loro voglia di dire quello che non va. E anche se la rabbia e l’indignazione di qualche tempo fa si è un pochino placata non rinunciano certo a urlarci quello che non va e lo fanno in mille modi, non solo cantando.
Fantastici in  “mozzarella Blu” dove il  tema del cibo contaminato non potrebbe essere più attuale. Uno striscione  con la scritta “NO TAV” compare a metà concerto sul palcoscenico e ci resta fino alla fine, facendo da scenografia al matrimonio gay tra Cippa e un Paletta  in versione sposa, con tanto di velo bianco.
Insomma un gran bel concerto circondato da un pubblico presente e molto molto partecipe e coinvolto, tanto che qualcuno è anche salito sul palco e ha duettato con Cippa prima di tornare di nuovo tra gli  altri, chiaramente lanciandosi sulla folla.
Paolo Dal Lago
"La musica è semplicemente là per parlare di ciò di cui la parola non può parlare. In questo senso, la musica non è del tutto umana", parole di Pascal Quignard che rappresentano perfettamente il suo modo di sentire la musica.