Unici tour di Filippo Neviani, in arte Nek, approda alla Cavea dell’auditorium Parco della Musica di Roma il 13 luglio 2017. Non c’è sold out ma il pubblico presente si mostra molto affezionato cantando e ballando già dalla prima canzone. Dopo i primi 3 brani di fila, ‘Uno di questi giorni’, ‘Se una regola c’è’ e ‘Lascia che io sia’, il cantautore romagnolo saluta il pubblico come suo solito usando il dialetto locale per entrare subito in sintonia con i propri fan: “Ci provo sempre a parlare i dialetti di dove vado, mi diverte. Stasera voglio farvi divertire ma, soprattutto, far provare tante emozioni”.

Il palco è minimal: solo un maxi schermo, per grafica e video. Nek si accompagna spesso suonando diversi strumenti, come il synth-pad su ‘Hey Dio’ o la chitarra su “Contromano“, giocando col testo: “…c’è il sole su ROMA…” e i fan urlano dalla felicità. Fa accendere tutti i cellulari su “Io ricomincerei” per rendere l’atmosfera suggestiva, inizia soft con la luce su di lui e poi finisce con giochi di luci e grande energia. Su ‘Sei solo tu’ parecchi fan in piedi cantano sul ritornello e Nek, senza pensarci due volte, scende dal palco facendo impazzire i fan, che poi restano tutti sotto al palco per ascoltare e cantare ‘Sul treno’.

Dopo aver invitato i presenti a tornare al posto promettendo “tanto dopo torno” (e lo farà per altre 2 volte), prosegue raccontando quanto gli piaccia studiare nuovi strumenti da solo anche perché, ammette, “dopo poco mi stufo”. Tutto questo per raccontare che attualmente si sta dedicando allo studio del pianoforte e per mostrare i suoi progressi accompagnandosi su ‘Differente’.

Il live continua con ‘Nella stanza 26’, un monito a ricordare che le cose belle accadono e vanno raccontante anche se, spesso, i media non se ne curano perché non fanno audience. “Questo brano parla di una donna che è riuscita ad uscire dalla prostituzione e a rifarsi una vita”. Come promesso all’inizio della serata, gli piacerebbe portare i fan in dimensioni emozionali nuove, così Nek imbraccia la sua vecchia chitarra per suonare in un medley acustico ‘Se non ami’, ‘Sto con te’ e ‘L’anno zero’. Su ‘Sassuolo Palm Springs’ Nek, con la classica vestaglia da pugile, inizia il pezzo cantando dal pubblico. Sulla scia rap la serata prosegue con ‘Freud’ dove un J-Ax virtuale duetta con il cantautore romagnolo. “Sono abituato a pensare alle canzoni come figle quindi per me è difficile rispondere alla domanda ‘Qual è quella che preferisci?’ Ma questa canzone mi ha cambiato la vita quando è uscita (nel 1997)…” Sulle prime note di ‘Laura non c’è’ anche i fan più timidi si alzano in piedi per cantare, nella nuova veste, la canzone che lo ha portato al successo.

Conclude il concerto con ‘E da qui’ chiedendo nuovamente di accendere i cellulari perché “l’effetto è bellissimo ragazzi!”. Ringrazia e presenta la sua band: alla chitarra Chicco Gussoni che “è una garanzia, va avanti come se non ci fosse un domani!”, all’altra chitarra ma anche alle tastiere e all’effettistica c’è Emiliano Fantuzzi, alla batteria Luciano Galloni detto “la locomotiva” e al basso che “mi fa vibrare le budella, tra i 5 più bravi italiani” Lorenzo Poli. Nek ringrazia tutte le persone dietro le quinte, Rtl 102.5 -partner ufficiale del tour – e ringrazia il suo pubblico con un sincero “Grazie a voi!”. Non fa in tempo a uscire che già i presenti reclamano il bis così, pochi minuti dopo, la serata si conclude con l’energia di ’Unici’, ‘Fatti avanti amore’ e ‘Se io non avessi te’.

Un concerto che ha mostrato tutta la bravura, l’energia e simpatia del cantautore romagnolo, della sua band rock e, ancora una volta, ha confermato il grande legame che Filippo ha instaurato con il pubblico di tutta Italia.

Mariadora Bolognese
Fotografo da quando ne ho memoria, qualsiasi cosa cattura il mio sguardo e mi trasmette emozioni la devo immortalare, fosse anche solo nella mia mente se non ho nessun mezzo per scattare. La musica, come la fotografia, è una mia grande passione ed è per questo che i concerti, la musica live in generale, e del suo backstage sono qualcosa che mi affascina e che mi consente di abbracciare entrambe le passioni. Racconto qualcosa anche attraverso le parole ma la forma espressiva che più mi appartiene è senza dubbio la fotografia. Spero che le mie foto possano piacervi e trasmettere le emozioni che provo quando le scatto.