Barba lunga, look da hipster e quel sorriso che ti mette subito a tuo agio, la battuta pronta, la gioia negli occhi. E poi quella voce. Quella voce incredibile che si adagia sulle note e srotola poesie: questo è Devendra Banhart.

Affiancato da una band straordinaria, con cui la complicità è più che evidente (tanto che il suo tastierista dice di essere affamato e, sul palco, viene fatta arrivare subito una pizza, in una scena assolutamente fantastica), Devendra si è confermato un cantautore di straordinario livello, un livello all’altezza della cornice in cui si è esibito, la splendida Villa Torlonia di San Mauro Pascoli (FC), che sarà teatro anche dei prossimi live di “A cielo aperto” (dai Primal Scream ai Daughter passando per i Cigarettes after sex).

Cominciando con “Saturday night”, per proseguire con pezzi quali “Baby”, “Mi negrita” e “Golden girls”, Devendra ci ha guidati nel suo mondo fatto di gioia, del piacere di suonare, un mondo vitale e colorato in cui lui fa da padrone di casa e ci invita a danzare sotto le sue note, un sound unico capace di mescolare folk e psichedelia, in un mix che rappresenta ormai un marchio di fabbrica.

Scena da ricordare a metà del live, quando Devendra si prende una pausa e, dopo aver chiesto se tra il pubblico ci fosse qualcuno che avesse mai scritto una sua canzone originale, lascia il palco a Giack Bazz, un ragazzo di Modena, che si rivela un buon chitarrista e ci fa sentire il suo pezzo tra l’incredulità sua e nostra.

La magia di Devendra Banhart è anche questa, non sai mai cosa attenderti, può sempre sorprendere e regalare momenti che non scorderai facilmente.

Un esordio con i fiocchi per “A cielo aperto”, non ci poteva essere miglior inizio che con Devendra, probabilmente il cantautore più originale degli ultimi anni.

DEVENDRA BANHART Setlist @ Villa Torlonia

Saturday Night
Fur Hildegard von Bingen
Good Time Charlie
Theme for a Taiwanese woman in lime green
Jon lends a hand
Baby
Mi negrita
Daniel
Golden Girls
Never seen such good things
Shabop shalom
Long haired child
Fancy man
Foolin’
Celebration

Carmensita

Alessio Gallorini
Classe 1987. Scrive e ascolta musica fin da quando gli hanno comprato uno stereo e dato un'educazione. Toscano doc, conduce un programma radiofonico tutto "home-made" che non poteva che chiamarsi "L'Appartamento". Laureato in giurisprudenza, ma allergico ai tribunali. Ama la letteratura e tutto ciò che è arte. Finchè non si annoia. Frase del cuore: "Costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione".