Si chiude con la giornata più potente la prima edizione del Firenze Rocks, destinato a diventare un appuntamento fisso dell'estate rock italiana

Ultimo giorno della prima edizione di Firenze Rocks, un festival che si può certamente definire ben riuscito visti i nomi portati nel capoluogo toscano e la straordinaria quantità di presenze nei tre giorni dei live, in un luogo splendido e assolutamente da sfruttare per simili occasioni (perchè lo si è fatto in modo massiccio solo ora?) come l’Ippodromo del Visarno, in mezzo al Parco delle Cascine.

Erano in più di 30000 anche nella giornata “metal” del festival, quando si sono ritrovati sul palco i Prophets of Rage (formazione che nasce dai resti di Rage Against The Machine, Public Enemy e dal frotman dei Cypress Hill B-Real) e i System of a down.

Proprio i Prophets of Rage sono stati la rivelazione del festival: un live tiratissimo, potente e sentito, che ha fatto sognare i nostalgici del rock (e non solo) anni ’90, suonando hit di Cypress Hill, Rage Against The Machine e Public Enemy.

La voce di B-Real si è mossa senza sforzo sulle note strepitose dell’inossidabile Tom Morello, passando da “Guerrilla Radio” a “Insane in the brain”, da “Bring the noise” a “How I could just kill a man”.

Due gli apici del set: la cover degli Audioslave “Like a stone” dedicata a Chris Cornell (che era la voce degli Audioslave, formati poi proprio da Morello, Commerford e Wilk, ora confluiti nei Prophets of rage), per la quale è stato chiamato sul palco Serj Tankian, una delle poche voci capaci di replicare certe dinamiche della vocalità di Cornell, e “Killing in the name”, hit senza tempo dei Rage against the machine.

Il risultato è stato un pogo allucinante, polvere sollevata, sudore e divertimento, un antipasto ricchissimo in vista dei System of a down, i quali hanno sfoderato un live carico, le cui pecche si possono riscontrare però nei volumi (assolutamente bassi) e nella durata: appena un’ora e venti senza bis (durata per altro standard dei live dei System, per cui niente di cui stupirsi).

La voce di Tankian ha regalato brani come “Aerials” o “Chop suey”, oltre alle attesissime “B.Y.O.B.” e “Toxicity”. Chiusura con “Sugar” e con la sensazione che la band americana possa dare di più dal vivo, con la voglia di sentire ancora qualche pezzo. Peccato, è mancato qualcosa, un coinvolgimento, un’emozione in più oltre alla sensazione di aver fatto un buon live, è mancata un po’ di magia.

Facendo un bilancio del festival resta la sensazione che il Firenze Rocks diventerà uno degli appuntamenti cult delle estati italiane per gli amanti della musica live.

Dopo questi tre giorni, siamo già in attesa della seconda edizione… e abbiamo ancora in mente l’inarrivabile live di Eddie Vedder…

PROPHETS OF RAGE Setlist @ Firenze Rocks

Testify (Rage Against the Machine cover)
Take the Power Back (Rage Against the Machine cover)
Guerrilla Radio (Rage Against the Machine cover)
Unfuck The World
Bombtrack (Rage Against the Machine cover)
Fight the Power (Public Enemy cover)
Can’t Truss It (Public Enemy cover)
Insane in the Brain (Cypress Hill cover)
Bring the Noise (Public Enemy cover)
Jump Around (House of Pain cover)
Sleep Now in the Fire (Rage Against the Machine cover)
Like a Stone (Audioslave cover) (with Serj Tankian)
Know Your Enemy (Rage Against the Machine cover)
Bullet in the Head (Rage Against the Machine cover)
How I Could Just Kill a Man (Cypress Hill cover)
Bulls on Parade (Rage Against the Machine cover)
Killing in the Name (Rage Against the Machine cover)

SYSTEM OF A DOWN Setlist @ Firenze Rocks

Soldier Side – Intro
Suite-Pee
Prison Song
Violent Pornography
Aerials
Mind (intro only)
Mr. Jack
DDevil
Needles
Deer Dance
Radio/Video
Hypnotize
Dreaming (middle breakdown only)
Pictures
Highway Song
Bounce
Suggestions
Psycho (with “Physical” by Olivia Newton-John intro)
Chop Suey!
Lost in Hollywood
Question!
Lonely Day
Kill Rock ‘n Roll
B.Y.O.B.
Roulette
Toxicity
Sugar

Alessio Gallorini
Classe 1987. Scrive e ascolta musica fin da quando gli hanno comprato uno stereo e dato un'educazione. Toscano doc, conduce un programma radiofonico tutto "home-made" che non poteva che chiamarsi "L'Appartamento". Laureato in giurisprudenza, ma allergico ai tribunali. Ama la letteratura e tutto ciò che è arte. Finchè non si annoia. Frase del cuore: "Costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione".